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Scienze matematiche,
fisiche e naturali |
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040421ausa
Scienze chimiche, ricerca
all'avanguardia
e tanti sbocchi professionali
In attesa dell'inizio del XIX ciclo, il coordinatore del dottorato
di ricerca,Vincenzo Turco Liveri, parla delle tematiche
oggetto di studio e dei possibili sbocchi lavorativi in molteplici settori
professionali come il controllo qualità e la ricerca scientifica
Sviluppare
gli aspetti culturali delle tematiche
di ricerca della Chimica fisica, organica, inorganica e analitica per
ottenere un alta formazione di soggetti capaci di partecipare alle attività
proprie di un laboratorio di ricerca all'avanguardia. Parte da questo
obiettivo primario il XIX ciclo del dottorato di ricerca in Scienze chimiche,
attivato presso la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali
dell'Università degli studi di Palermo e creato 19 anni fa grazie
all'iniziativa del professore Barbieri.
La figura professionale che il dottorato intende formare è quella
di dirigente tecnico esperto di tecniche analitiche e di produzione,
di
principi di chimica generale e fisica, in grado di utilizzare i moderni
strumenti di ricerca, i mezzi informatici e, inoltre, di ideare, sviluppare
e
portare a compimento un progetto di ricerca,
sia
nel campo
della chimica di base che in quello applicativo.
"Del progetto di ricerca
sperimentale proposto dal dottorando, il collegio dei docenti, che assegna
un docente-tutor, valuta la rilevanza scientifica e tecnologica, la
sua coerenza con le linee
programmatiche
delle politiche nazionali sulla ricerca, il suo impatto in ambito regionale,
l'originalità e la fattibilità. La ricerca svolta dai dottorandi
- dichiara Vincenzo Turco Liveri, docente ordinario di Chimica Fisica
presso la Facoltà di
Scienze - per la sua importanza scientifica e tecnologica investe aspetti
economici e sociali di grande interesse e per questo si può avere
una ricaduta positiva nel campo della crescita economica del paese in
generale
e del Mezzogiorno in particolare". Ulteriori obiettivi formativi
perseguiti durante il corso sono lo sviluppo delle capacità organizzative,
didattiche e di comunicazione del dottorando, insieme ad un ampliamento
e un approfondimento
delle conoscenze scientifiche.
Al concorso del
dottorato, al quale si accede previa valutazione di titoli ed esami,
possono partecipare tutti i laureati in Chimica, Biologia,
Chimica e tecnologie farmaceutiche e Fisica.
Il numero dei partecipanti è variabile di anno in anno. "Nell'ultimo
ciclo - dichiara il coordinatore - furono stabiliti 6 posti, di cui tre
con borsa
di studio".
Il corso di dottorato, che ha una durata di tre anni, si articola in
lezioni, seminari e conferenze svolte da docenti della facoltà e
da ricercatori italiani e stranieri operanti nel campo delle scienze
chimiche
e di diverse
discipline come Chimica analitica, inorganica, fisica, organica e
applicata.
Il dottorando deve frequentare i corsi teorici e pratici da lui
proposti annualmente e accettati dal collegio dei docenti. "E' importante
- afferma Vincenzo Turco Liveri - che il percorso formativo del dottorando
sia individuale, pertanto, non sono previsti corsi uguali per tutti".
Nell'ambito della proposta formativa del dottorando è prevista la presentazione
di seminari su argomenti pertinenti al lavoro di tesi. Scopo principale
di questa attività è la promozione delle capacità di elaborare, sintetizzare
e comunicare idee e concetti.
E' previsto anche un periodo di formazione di 6-12
mesi all'estero e la partecipazione a scuole che portino all'inserimento
del soggetto nel circuito scientifico internazionale.
L'attività scientifica del dottorato di ricerca in Scienze chimiche
si svolge nei tre dipartimenti di chimica dell'Università: il dipartimento
di chimica fisica "F. Accascina", il dipartimento di chimica organica
"E. Paternò" e quello di chimica inorganica e analitica "S. Cannizzaro".
Attualmente, le tematiche oggetto di studio riguardano le nanotecnologie,
le biotecnologie, lo sviluppo di farmaci antitumorali, il controllo
ambientale e la salvaguardia del patrimonio storico-artistico del Paese.
Per
quanto riguarda gli sbocchi professionali, i settori del mondo del
lavoro in cui i dottori in scienze chimiche possono trovare spazio
sono molteplici: ricerca, attività
industriali produttive, controllo qualità, tutela dei lavoratori,
insegnamento, informatore medico-scientifico.
Allo scopo di creare un collegamento con il mondo del lavoro, sono
previsti periodi di permanenza in strutture di ricerca e produttive
pubbliche
e private. A tale scopo sono state stipulate convenzioni col Cnr e,
come afferma il coordinatore del dottorato, "sono in corso contatti
per estendere
il ventaglio delle possibilità offerte ai futuri dottori in
scienze chimiche".
Aurora Sammartano
(28 aprile 2004)
rev mpu
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al n. 10 del 1/6/2001
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