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Scienze matematiche, fisiche e naturali

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Scienze chimiche, ricerca all'avanguardia
e tanti sbocchi professionali

In attesa dell'inizio del XIX ciclo, il coordinatore del dottorato di ricerca,Vincenzo Turco Liveri, parla delle
tematiche oggetto di studio e dei possibili sbocchi lavorativi in molteplici settori professionali come il controllo qualità e la ricerca scientifica

Sviluppare gli aspetti culturali delle tematiche
di ricerca della Chimica fisica, organica, inorganica e analitica per ottenere un alta formazione di soggetti capaci di partecipare alle attività proprie di un laboratorio di ricerca all'avanguardia. Parte da questo obiettivo primario il XIX ciclo del dottorato di ricerca in Scienze chimiche, attivato presso la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Università degli studi di Palermo e creato 19 anni fa grazie all'iniziativa del professore Barbieri.
La figura professionale che il dottorato intende formare è quella di dirigente tecnico esperto di tecniche analitiche e di produzione, di principi di chimica generale e fisica, in grado di utilizzare i moderni strumenti di ricerca, i mezzi informatici e, inoltre, di ideare, sviluppare e portare a compimento un progetto di ricerca, sia nel campo della chimica di base che in quello applicativo.
"Del progetto di ricerca sperimentale proposto dal dottorando, il collegio dei docenti, che assegna un docente-tutor, valuta la rilevanza scientifica e tecnologica, la sua coerenza con le linee programmatiche delle politiche nazionali sulla ricerca, il suo impatto in ambito regionale, l'originalità e la fattibilità. La ricerca svolta dai dottorandi - dichiara Vincenzo Turco Liveri, docente ordinario di Chimica Fisica presso la Facoltà di Scienze - per la sua importanza scientifica e tecnologica investe aspetti economici e sociali di grande interesse e per questo si può avere una ricaduta positiva nel campo della crescita economica del paese in generale e del Mezzogiorno in particolare". Ulteriori obiettivi formativi perseguiti durante il corso sono lo sviluppo delle capacità organizzative, didattiche e di comunicazione del dottorando, insieme ad un ampliamento e un approfondimento delle conoscenze scientifiche.
Al concorso del dottorato, al quale si accede previa valutazione di titoli ed esami, possono partecipare tutti i laureati in Chimica, Biologia, Chimica e tecnologie farmaceutiche e Fisica. Il numero dei partecipanti è variabile di anno in anno. "Nell'ultimo ciclo - dichiara il coordinatore - furono stabiliti 6 posti, di cui tre con borsa di studio".
Il corso di dottorato, che ha una durata di tre anni, si articola in lezioni, seminari e conferenze svolte da docenti della facoltà e da ricercatori italiani e stranieri operanti nel campo delle scienze chimiche e di diverse discipline come Chimica analitica, inorganica, fisica, organica e applicata.
Il dottorando deve frequentare i corsi teorici e pratici da lui proposti annualmente e accettati dal collegio dei docenti. "E' importante - afferma Vincenzo Turco Liveri - che il percorso formativo del dottorando sia individuale, pertanto, non sono previsti corsi uguali per tutti".
Nell'ambito della proposta formativa del dottorando è prevista la presentazione di seminari su argomenti pertinenti al lavoro di tesi. Scopo principale di questa attività è la promozione delle capacità di elaborare, sintetizzare e comunicare idee e concetti.
E' previsto anche un periodo di formazione di 6-12 mesi all'estero e la partecipazione a scuole che portino all'inserimento del soggetto nel circuito scientifico internazionale.
L'attività scientifica del dottorato di ricerca in Scienze chimiche si svolge nei tre dipartimenti di chimica dell'Università: il dipartimento di chimica fisica "F. Accascina", il dipartimento di chimica organica "E. Paternò" e quello di chimica inorganica e analitica "S. Cannizzaro".
Attualmente, le tematiche oggetto di studio riguardano le nanotecnologie, le biotecnologie, lo sviluppo di farmaci antitumorali, il controllo ambientale e la salvaguardia del patrimonio storico-artistico del Paese.
Per quanto riguarda gli sbocchi professionali, i settori del mondo del lavoro in cui i dottori in scienze chimiche possono trovare spazio sono molteplici: ricerca, attività industriali produttive, controllo qualità, tutela dei lavoratori, insegnamento, informatore medico-scientifico.
Allo scopo di creare un collegamento con il mondo del lavoro, sono previsti periodi di permanenza in strutture di ricerca e produttive pubbliche e private. A tale scopo sono state stipulate convenzioni col Cnr e, come afferma il coordinatore del dottorato, "sono in corso contatti per estendere il ventaglio delle possibilità offerte ai futuri dottori in scienze chimiche".

Aurora Sammartano

(28 aprile 2004)

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