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Facoltà di Farmacia

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Tra le cause dell'insonnia la cattiva alimentazione
Se vuoi dormire mangia pasta ma senza dado
Difficoltà a prendere sonno? “Una alimentazione sbagliata può essere una delle cause del disturbo. Molti cibi e bevande, infatti, vanno evitate soprattutto la sera”. A parlare è Maurizio La Guardia, ricecatore di Scienze dell’alimentazione all’ateneo palermitano

Alcune settimane fa l’Associazione italiana medicina del sonno (Aims) ha diffuso i dati di una ricerca sugli italiani. Ne è risultato che 12 milioni di persone soffrono di insonnia. Una delle principali cause di questo disturbo è il cibo. “Il sonno – spiega Maurizio La Guardia, ricercatore di Scienze dell’alimentazione a Palermo – è influenzato da diversi fattori. Non ci sono dati certi sui legami tra alimentazione e sonno, anche se esistono prove scientifiche che suggeriscono una relazione tra questi due fattori”. Inoltre, La Guardia sostiene che tra i possibili fattori che disturbano il sonno ci siano l’effetto dell’ingestione di alcuni tipi di alimenti e l’assunzione o meno di cibo. “E’ esperienza comune – continua – che il digiuno non favorisce il sonno, mentre l’assunzione di un normale pasto serale lo concilia. Tuttavia, fino a qualche anno fa, non era stato possibile dare una dimostrazione scientifica di tale fenomeno. Recentemente, però, è stata identificata l’orexina, una proteina rilasciata dai neuroni del sistema nervoso centrale che favorisce l’assunzione di cibo”. Ma non è tutto. Sempre di recente, infatti, è stato scoperto un legame diretto tra l’orexina e la regolazione del sonno. “L’incremento dei livelli di questa proteina – prosegue La Guardia - nel sistema nervoso centrale determina un ritardo nell’addormentamento ed un aumento del tempo in cui si resta svegli. Questo induce ad ipotizzare, ma è ancora tutto da dimostrare, che l’ingestione di cibo possa indurre il sonno riducendo le orexine”. Un altro legame tra queste proteine e il sonno emerge da altri studi in cui l’alterazione delle orexine è considerata uno dei fattori scatenanti la narcolessia, un disturbo del ritmo sonno – sveglia.
Ma quali sono i cibi sconsigliati a chi ha difficoltà ad addormentarsi? “A parte le ovvie correlazioni con l’assunzione di alcool e caffè – sottolinea La Guardia – è interessante focalizzare l’attenzione su quegli alimenti contenenti acido glutammatico (ad esempio il dado per il brodo), un neurotrasmettitore eccitatorio rilasciato da quei neuroni che mantengono uno stato di veglia”. Anche in questo caso non ci sono dati certi sulla correlazione tra queste sostanze e il sonno, ma esistono prove sperimentali a sostegno di ciò. “L’assunzione di alimenti contenenti questa sostanza – continua - determina un incremento dei livelli di acido glutammico nel sistema nervoso centrale, agendo quindi sui neuroni che hanno la funzione di mantenere uno stato di veglia. Se si ha difficoltà ad addormentsi è dunque ragionevole non utilizzare dadi per il brodo o cibi contenenti glutammato”. Altri alimenti sconsigliati a chi ha difficoltà ad addormentarsi sono le patatine in sacchetto, la cioccolata, i cibi in scatola e alcune spezie come il pepe, il curry e la paprika. Consigliati, invece, pane, pasta, patate e legumi. “L’assunzione di carboidrati – sottolinea La Guardia – determina un aumento dei livelli cerebrali del triptofano, un aminoacido essenziale. Questa sostanza è legata alla seratonina, un neurotrasmettitore coinvolto anch’esso nell’induzione del sonno”. Una precisazione, però, va fatta. “Un pasto esclusivamente proteico – continua il docente – cioè fatto da sole carni, pesce e uova, non determina l’aumento dei livelli cerebrali di serotonina, anche se il triptofano si trova in maggiore quantità in questi alimenti”.
Altri alimenti che favoriscono l’addormentamento sono vegetali come la lattuga, il radicchio rosso, le cipolle, l’aglio, la zucca, le rape e i cavoli. Sono, inoltre, consigliati i formaggi freschi, lo yogurt, la frutta dolce e le uova bollite. Per quanto riguarda le bevande, invece, sì al latte caldo e al miele in infusi caldi.
Veronica Eracleo

(26 aprile 2004)

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