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Facoltà di Medicina

040413nalaAPmed
Specializzazione in Radiologia
Tanta pratica al servizio della ricerca
Il corso dura quattro anni e l'accesso è limitato a tre allievi. Ottime le prospettive occupazionali. Tutti gli specializzati hanno trovato impiego nelle strutture pubbliche e private, accreditate in Italia e all'estero. Roberto La Galla, direttore della scuola, descrive le caratteristiche


Gli allievi della scuola di specializzazione in radiologia dell'università di Palermo eseguono un'intensa attività pratica per promuovere lo sviluppo della ricerca scientifica nel settore radiodiagnostico.
Gli specializzandi fin dai primi anni infatti vengono coinvolti in progetti di ricerca. I risultati vengono registrati agli atti della scuola e pubblicati nella specifiche riviste scientifiche.
''E' questa una pecularietà della nostra scuola- afferma Roberto La Galla, ordinario di radiologia all'università di Palermo- che ha l'obiettivo di formare esperti nel settore professionale delle scienze delle immagini, della radiologia interventista, della neuroradiologia diagnostica e terapeutica e dell'oncologia della radioterapia''.
Il corso ha la durata di quattro anni e possono accedervi soltanto tre allievi l'anno. Il percorso didattico è articolato in un periodo di attività formale con l'insegnamento di tecnologia della strumentazione, radiobiologia, protezionistica, informatica e basi fisico-metematiche che riguardano la gestione dei servizi radiologici.
E' previsto anche il regolare svolgimento settimanale dell'attività seminariale, delle giornaliere prestazioni assistenziali e di supporto organizzativo dei medici tutor. Il percoro didattico prevede, durante il secondo e il terzo anno di frequenza, lo studio analitico dell'apparato digerente, delle ghiandole annesse e dell'apparato genito- urinario, con riferimento anche alle relative e principali procedure di radiologia interventistica. Viene riservata al successivo anno di corso la trattazione dell'apparato cardiovascolare, respiratorio, endocrino e della mammella.
La didattica formale del quarto anno prevede, infine, l'insegnamento di discipline che riguardano il sistema nervoso centrale, la radiologia pediatrica, l'apparato muscolo-scheletrico e quello facciale.
A fine corso lo specializzando deve dimostrare di aver acquisito competenze professionali nelle discipline che riguardano la fisica delle radiazioni, le tecniche avanzate di diagnostica per immagini, la metodologia e la fisiopatologia dei diversi organi ed infine alcuni cenni su apparecchiatura di medicina nucleare.
' 'La scuola- continua La Galla- è tra le più richieste perché garantisce uno sbocco occupazionale diffuso e garantito nelle strutture pubbliche e private di tutta Italia e dei paesi della comunità europea. La nostra scuola dà grande importanza all'attività seminariale di refertazione che consente agli specializzandi di esercitarsi praticamente, avvalendosi degli strumenti informatici''.
La frequenza dell'aula multimediale è obbligatoria nel numero minimo di 10 ore e di 20 facoltative. E' prevista poi un'intensa attività di laboratorio e di tirocinio che consiste nella frequenza non soltanto nell'istituto per svolgere le prestazioni obbligatorie previste dal regolamento della scuola, come tac, risonanze magnetiche ma anche l' intervento nel pronto soccorso per fronteggiare le emergenze. ''Diamo poi la possibilità- conclude La Galla- di svolgere degli stage, dalla durata da sei mesi a un anno, nelle varie strutture ospedaliere accreditate. Grazie anche a delle convenzioni stipulate con delle strutture estere, in particolare con gli Stati Uniti e la Francia, tre allievi ricevono alcune borse di studio, che consistono in un piccolo contributo della scuola, per poter approfondire e migliorare le proprie conoscenze, svolgendo alcuni stage della durata di tre mesi".
Nadia La Malfa

(1 luglio 2004)

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