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Lettere e filosofia

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Laurea in spettacolo e produzione multimediale
Richieste di iscrizione perfino dalla Francia

Il corso istituito nel settembre scorso presso la facoltà di Lettere dispone di una Laboratorio multimediale all' avanguardia in Europa, come sottolinea il coordinatore Renato Tomasino. Numerose le collaborazioni con enti e istituzioni

Si chiama Lum, Laboratorio Universitario Multimediale, e costituirà il "cuore" di un nuovo corso di laurea all' avanguardia in Europa dal punto di vista tecnologico. A sottolinearlo è il professore Renato Tomasino, coordinatore della laurea di secondo livello in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, istituita nel settambre scorso presso la facoltà di Lettere e filosofia dell'Università degli studi di Palermo. Un corso che ha già incontrato il favore di numerosi studenti. Alla presidenza sono giunte, infatti, richieste di partecipazione perfino dalla Francia e dal Dams di Bologna.
L'obiettivo che la laurea vuole conseguire è dare un'alta specializzazione agli studenti nella gestione di un set televisivo digitale. Lo studio televisivo, acquistato con fondi europei e del ministero dell'Università, vede la presenza di macchinari di ripresa, di strumenti per creare effetti speciali e si propone di entrare in contatto con la realtà virtuale e con le tecniche di computer grafica. Questo laboratorio prenderà il nome di LUM, cioè laboratorio universitario multimediale.
Oltre alla gestione del set multimediale la laurea specialistica vuole dare agli iscritti la possibilità di operare su eventi audiovisivi in istituzioni come musei, in eventi come mostre, sfilate di moda, nell'ambito della cinematografia, dello sport, del teatro, dei videoclip, dell'editoria multimediale e dell'archivistica digitale.
Sono tanti i docenti che collaborano con il corso di laurea, il quale si avvale di due membri della Rai di Roma, di un consulente della Warner Bros Italia, di un grafico, del regista televisivo Jocelin, dello scenografo palermitano Fabrizio Lupo e del team multimediale di "Studio Azzurro" di Milano.
La laurea in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale ha una durata di due anni e non prevede numero chiuso. "Sarebbe meglio che il numero dei partecipanti sia di circa 20-30 studenti - afferma Renato Tomasino - per consentire agli aspiranti specialisti in spettacolo di essere seguiti con maggiore cura dai docenti".
Possono accedere alla laurea di secondo livello tutti i laureati in discipline umanistiche, architetti, ingegneri e coloro che hanno ottenuto un diploma di laurea in Conservatori e
Accademie di Belle arti, previa verifica dei crediti da parte del consiglio dei docenti del corso di laurea.
Per quanto riguarda gli sbocchi professionali, i laureati potranno proseguire nell'attività di ricerca, nell'esercitare funzioni di responsabilità e autonomia nelle istituzioni e presso enti pubblici e privati operanti nel campo dello spettacolo e dell'elaborazione multimediale degli eventi audiovisivi, dell'arte e della moda, nonchè nel campo della comunicazione e della stampa radiotelevisiva e multimediale. I laureati, inoltre, potranno - aggiunge il coordinatore - intraprendere attività specialistiche storiche, archivistiche e critiche per l'industria dell'audiovisivo.
"Non avendo a disposizione grandi mezzi per praticare in maniera professionale il teatro e il cinema, abbiamo privilegiato la tecnologia che crea un polo di sviluppo. Inoltre, - dichiara Tomasino - la laurea in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale è promettente e pone il Sud all'avanguardia".
Le materie oggetto di studio spaziano da quelle artistico-storiche a discipline quali la scenografia tradizionale e tecnologica, l'elaborazione di immagini e suoni, l'editoria multimediale, le lingue e istituzioni di regia.
"Attualmente non abbiamo contatti con musei, ma li attiveremo il prossimo settembre, quando verrà istituito il 5° anno di formazione. Non escludo - dichiara Tomasino - che ci saranno convenzioni con la Rai". Il corso di laurea intrattiene, comunque, colllaborazioni con il gruppo Leonardo, con la rivista trilingue Luxury, distribuita a San Francisco, e con l'atelier della stilista catanese Mariella Ferrera.
La prova finale, alla quale i laureati si dovranno sottoporre, riguarderà la presentazione di un lavoro on-line, off-line o multimediale nell'ambito dell'area della spettacolarizzazione di eventi cinematografici, artistici e di moda.

Aurora Sammartano

(7 aprile 2004)

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