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040406damo
E quindici miliziani di Sadr sarebbero
rimasti uccisi
Nassiriya: scontri con gli sciiti, 12 i
bersaglieri feriti
I militari italiani
non sono gravi. Trattative in corso per ristabilire
la normalità
nella città irachena. "In città - spiega Paola
Della Casa. portavoce della Cpa - c'è ancora qualche sparo
isolato, ma certo non come stamani"
Sono
dodici i bersaglieri italiani rimasti feriti anche se in maniera non
grave, e non 11 come inizialmente era stato detto dalle autorità.La
controparte irachena conta invece almeno 15 morti e diversi feriti
sempre tra gli iracheni.
" Ci sono state delle vittime durante gli scontri - ha detto Paola
Della Casa, portavoce della Cpa - e al momento ci risulta che i morti
siano una quindicina, anche se si tratta di stime approssimative".
La portavoce del governo provvisorio della coalizione sottolinea anche
che i manifestanti, nella loro azione ostile contro i militari italiani,
non si sono fatti scrupolo nel mandare avanti, o farsi scudo, di donne
e bambini. "In città - ha aggiunto Della Casa - c'è
ancora qualche scontro isolato, ma certo non della portata di quelli di
stamani".
L'operazione è partita dalla base della task force Eleven e vi
hanno partecipato circa 500 militari italiani. L'intervento, raccontano
fonti militari, si è reso necessario per ripristinare l'ordine
pubblico in città e riprendere la normale attività gravemente
compromessa dall'occupazione dei tre ponti su l'Eufrate che consentono
lo spostamento tra un quartiere e l'altro. I bersaglieri al loro arrivo
nella zona del fiume sono stati fatto segno da numerosi colpi di arma
da fuoco ed hanno risposto con le armi in dotazione provocando il ritiro
dei rivoltosi, almeno di quelli armati perchè manifestazioni pacifiche
continuano ancora nel centro della città.
La tensione resta però altissima anche se le le trattative diplomatiche
con i capi tribù continuano incessanti. I vertici del contingente
militare italiano a Nassiriya e la responsabile della Cpa, l'autorità
provvisoria della coalizione, stanno ora conducendo trattative con i seguaci
del leader sciita radicale Moqtada Sadr per far tornare la situazione
alla normalità. Il generale Giammarco Chiarini, comandante dell'Italian
Joint task force, e la governatrice italiana della provincia, Barbara
Contini, stanno avendo colloqui con i capi tribù e i leader religiosi
locali, in particolare con il rappresentante del movimento di al Sadr
a Nassiriya, lo sceicco Aus Al-kharfaji. Al centro delle trattative, ovviamente,
la fine delle ostilità.
Daniela Mogavero
Gli
scontri iniziati alle 2 ora italiana
(6 aprile 2004, ore
11:35)
rev
sage
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