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Architettura
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040405aldo
Rilievo e rappresentazione dell'architettura
e dell'ambiente
Non solo ricercatori ma professionisti sul
campo
Il
dottorato di ricerca è finalizzato a dare una formazione sia professionale
che culturale ai giovani laureati. Il corso, da tre anni con sede autonoma
a Palermo e non più consorziata, è coordinato dal professore
Michele Inzerillo
Non
basta più essere dei bravi ricercatori. Ogni dottorato di ricerca
è chiamato a formare i giovani anche sotto il profilo culturale
e professionale. E il professore Michele Inzerillo ad esordire
con una frase che non lascia spazio a dubbi. Il coordinatore del dottorato
di ricerca in Rilievo e rappresentazione dellarchitettura e dellambiente
sottolinea così il massimo impegno profuso da tutto il corpo docente
per creare dei giovani professionisti. I ragazzi dovranno essere
in grado, una volta concluso il triennio, di avere rapporti con una qualsiasi
committenza, ma anche di fare esposizioni e tenere lezioni.
Michele Inzerillo è divenuto coordinatore di questo dottorato tre
anni fa, nel momento in cui la sede di Palermo ha cessato di essere consorziata
allAteneo di Reggio Calabria, divenendo sede autonoma.
Cosa è cambiato nel passaggio da sede consorziata a sede autonoma?
Sicuramente ci sono stati miglioramenti a livello organizzativo. Fino
a tre anni fa la situazione non era ottimale in quanto vivevamo di luce
riflessa.
Si aveva più difficoltà nellorganizzare le lezioni
e i corsi; le stesse borse di studio che venivano assegnate, andavano
divise tra le due sedi. Decentramento organizzativo a parte, non ci sono
stati altri svantaggi e il dottorato a Palermo si è sviluppato
anche prima di acquisire lautonomia.
Che importanza riveste un dottorato in Rilievo e rappresentazione?
Il rilievo e la rappresentazione sono i due momenti basilari di ogni progetto.
Sono il supporto necessario per andare avanti nella progettazione. Non
per altro questo è un settore di richiesta fondamentale, che non
risente dellandamento delleconomia perché c'è
sempre bisogno di professionisti che sappiano rilevare e rappresentare.
Inoltre queste tecniche vanno modificandosi così velocemente che
studi ed aziende spesso non riescono a tenere il personale aggiornato.
Il dottorato invece consente un continuo ricambio di giovani che vengono
istruiti in riferimento alle più recenti scoperte nei vari settori.
Quali sono i campi di applicazione in cui si cimentano i ragazzi?
Innanzitutto il settore del rilievo; fortunatamente la nostra sede è
affiancata da unottima squadra di topografi che riesce ad ottimizzare
la formazione dei ragazzi nel campo dei rilevamenti. Ai dottorandi viene
insegnato ad utilizzare tecnologie molto avanzate, come il rilievo attraverso
luso del laser scanner. Laltro campo di applicazione è
quello della rappresentazione, ovvero della traduzione in disegno di tutte
le operazioni di rilevamento. Diventa importante il fattore informatico,
saper utilizzare particolari software ma anche conoscere i vari supporti
tecnologici. Non meno basilare nel percorso che gli studenti sono chiamati
a superare, è il momento della comunicazione visiva. Ogni singolo
progetto o disegno creato, devessere infatti comunicato al committente;
agli studenti viene dunque insegnato ad individuare le strategie per rendere
più diretto il messaggio da proporre.
Quali sono gli sbocchi professionali?
È evidente che chiunque abbia attitudini alla ricerca, potrà
continuare la carriera universitaria come ricercatore. Se si vuole invece
entrare nel campo professionale si hanno svariate possibilità di
scelta, a seconda delle peculiarità di ogni studente. Cè
molta richiesta di personale da parte di studi di ingegneria e architettura
nonché da enti pubblici come alcuni assessorati. Peraltro la scelta
è ampliata dalle possibilità che offre la Comunità
europea che finanzia un certo numero di posti nei dottorati. Resta però
un dato di fatto: sia lAteneo sia la Comunità stanno stringendo
la cinghia, con il risultato che diminuisce il numero di borse di studio
disponibili.
Come si accede al dottorato e come si sviluppa il carico di lavoro
allinterno del ciclo di studi?
"Il concorso di dottorato - spiega Laura Inzerillo, ricercatore e
docente a contratto dello stesso dottorato - è aperto a tutti i
laureati. Lesame per accedere al triennio consiste nel superamento
di tre prove, quella grafica, il tema e lorale. Il ciclo di studi
prevede 2 anni di formazione e lultimo sulla preparazione della
tesi. Nei primi due anni di corso - continua la docente - bisogna accumulare
60 crediti. Buona parte delle 600 ore del dottorato è costituita
da lezioni frontali. Vengono tenute lezioni ad invito anche da docenti
internazionali quali il professore Villanueva dellUniversità
di Barcellona e il professore statunitense James Wines. Un consistente
numero di ore viene poi dedicato alle esercitazioni e ai laboratori. Grande
importanza viene infine data alla sperimentazione sul luogo".
Aldo Cangemi
(6 aprile 2004)
rev pima/mpu
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al n. 10 del 1/6/2001
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