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Scienze matematiche,
fisiche e naturali |
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Centenario della morte del noto
paleontologo che fondò il Museo
Incontri
ed escursioni nel ricordo di Gemmellaro
Convegno di quattro
giorni. S'inizia
lunedì 5 aprile alle
9,30 allo Steri
L'iniziativa è del
dipartimento di Geologia dell'Ateneo e dell'Associazione
nazionale musei scientifici. All'apertura
interverranno
il rettore Giuseppe Silvestri, l'assessore regionale ai
Beni culturali, Fabio Granata,
la sovrintendente ai Beni
culturali, Adele Mormino, il preside della facoltà di
Scienze, Francesco Raimondo,
e il presidente
dell'Anms, Michele Lanzinger
Quattro
giorni per ricordare Gaetano Giorgio Gemmellaro. Nel primo centenario
della morte del paleontologo che fondò il museo (nella foto
uno dei fossili) a lui intitolato, il dipartimento di Geologia
e geodesia e l'Associazione nazionale dei musei scientifici (Anms) hanno
organizzato
una manifestazione per ricordare il suo lavoro e i luoghi su cui operò.
La figura del paleontologo ha segnato gli ambiti di studio degli scienziati
palermitani e ha guidato la crescita del museo che contiene adesso più di
600 mila fossili catalogati.
Il convegno inizierà lunedì 5 aprile alle 9,30 nella sala
magna dello Steri. Alla giornata di apertura interverranno il rettore
dell'Università di Palermo Giuseppe Silvestri, Fabio Granata, assessore
regionale ai Beni culturali e architettonici, il preside della facoltà di
Scienze matematiche, fisiche e naturali, Francesco Maria Raimondo, il
presidente dell'Anms, Michele Lanzinger e Adele Mormino, sovrintendente
ai Beni culturali e architettonici di Palermo.
Sempre durante la prima parte della giornata presenteranno le loro relazioni
il direttore del dipartimento di Geologia e geodesia, Valerio Agnesi,
che parlerà della storia del museo Gemmellaro, Nicoletta Morello,
dell'Università di Genova, con la relazione "Gaetano Giorgio
Gemmellaro e il suo tempo" e infine Mario Tozzi, del Cnr di Roma,
"Scienze della terra e mass-media".
I partecipanti alla manifestazione si sposteranno il giorno dopo al dipartimento
di Geologia e geodesia dove potranno vistare il museo.
Gli ultimi due giorni, il 7 e l'8 aprile, saranno dedicati invece alle
escursioni. Le cave di travertino di Alcamo, la prima meta dei viaggi
fuori porta, sono una delle zone dell'isola a più alto interesse
paleontologico, dove sono stati ritrovati i fossili degli elefanti siciliani,
conservati tuttora nelle sale del Museo. L'ultimo giorno della manifestazione
i luoghi della gita saranno le cave di monte Kumeta, le serre della Pizzuta
e infine Palazzo dei Normanni e il museo dell'Osservatorio astronomico.
Gaetano Giorgio Gemmellaro, primo professore di Geologia e mineralogia
dell'Ateneo palermitano e uno dei fondatori della Paleontologia stratigrafica,
arrivò a Palermo intorno al 1860, data in cui creò il
museo. Utilizzando il cospicuo lascito dei Gabinetti mineralogia e
di Scienze
naturali, Gemmellaro iniziò una serie di acquisti per costituire
e ordinare una corposa collezione Paleontologica generale che, raccogliendo
fossili dei più tipici giacimenti italiani e stranieri, potesse
servire anche come base per i confronti che il paleontologo intendeva
effettuare. Il paleontologo aveva già iniziato, infatti,
lo studio dei fossili siciliani, dai più antichi ai più recenti,
con l'obiettivo di ricostruire per la prima volta la stratigrafia
dei terreni che
costituivano la Sicilia. In poco tempo, quindi, il Museo fu arredato
con magnifici mobili espositori in pino-pece e, per la ricchezza e
l'importanza
scientifica delle Collezioni iniziò un'ascesa che, in soli
cinquanta anni, lo portò ad essere considerato una delle Istituzioni
scientifiche più importanti d'Europa.
Daniela Mogavero
(2 aprile 2004)
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