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NOTIZIARIO / Fotoreportage
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040401toti
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Medi
Arte, quando le opere ci "guardano"
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Una mostra
mercato. Ma non un semplice "bazar". Spesso a mancare
è un criterio che faccia da filo conduttore. Non è
stato il caso di Medi Arte 2004, la rassegna nazionale d’arte
moderna e contemporanea che ha vissuto la sua seconda edizione alla
Fiera del Mediterraneo.
Macchine “accumulate”, personaggi dei fumetti e persino
pennelli “dimenticati” sul quadro. Accanto a opere più
tradizionali, troviamo materiali insoliti come la cenere lavica
e la carta di cotone realizzata con procedure antiche di secoli.
La mostra mette in “scena” l’elasticità
temporale dell’arte contemporanea, in tutta la sua straordinaria
vitalità.
I visitatori dei venti padiglioni hanno potuto non solo guardare
le opere, ma dialogare con esse. Un dialogo in cui da semplici osservatori
si diviene osservati. Come avviene in uno dei quadri, “Dreaming”
di Mark Kostabi (foto a destra). |
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La pittrice Marsò osserva il mondo dall’alto, e
si spinge nell’universo in questi quattro quadri che rappresentano
la Terra e altri pianeti visti dall’esterno. La tecnica,
ghiaia e colore, dà profondità alle figure, le rende
realistiche e rassicuranti allo stesso tempo.
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Un incontro tra moderno e antico. Il “Disco di Polifemo”,
del siciliano Ignazio Moncada, ha la particolarità di essere
realizzato con cenere lavica dell’Etna, su carta cotonata
fabbricata a mano, con le tecniche usate dagli antichi cinesi,
inventori della carta.
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Anche questo quadro di Josè Luiz Ledesma è dipinto
su carta di cotone realizzata con tecniche antiche. Colori vivaci
e tratti essenziali danno grande vitalità all’opera.
Un omaggio all'estate.
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Una tendenza della pittura contemporanea è quella dell’arte
che rappresenta se stessa e i suoi strumenti. In questa opera
di Fernandez Arman, "Pennelli e colore", i ferri del
mestiere dell'artista diventano protagonisti.
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Una delle tecniche più usate dall'arte moderna, l’accumulazione,
riesce a trasformare oggetti destinati ad altri usi in opere d’arte.
È il caso di questa “accumulazione di macchine”,
una scultura di Arman.
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La Pop art è fortemente caratterizzata dalla “contaminazione”
con altre forme di comunicazione. Il romano Enrico Manera “gioca”
con Mandrake, celebre personaggio dei fumetti, facendolo apparire
magicamente tra pennellate di colori caldi.
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cave
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ateneonline
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore Giuseppe Silvestri - Direttore responsabile Dario Fidora
Redazione: Scuola di giornalismo professionale
Tel.091.3819200 Fax 091.6114188 e-mail: ateneo@unipa.it
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