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NOTIZIARIO / Fotoreportage

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"Pan-ormos" in mostra all'Arsenale

Palermo è legata indissolubilmente al mare. Fin dal suo nome, che la tradizione rinvia al greco panormos (tutto porto). Per la sua posizione geografica, la facilità d'approdo e l'abbondanza di acque la città divenne luogo privilegiato per i commerci, gli scambi. Oltre che snodo delle vie di comunicazione.
Fu per questo che Palermo venne cercata, amata, invidiata. Ma anche contesa e conquistata. Il mare era circolazione delle persone, delle idee. Avventura, modernità, cultura, formava gli spiriti liberi. Dal mare giunsero a Palermo genti da ogni parte, di ogni razza, lingua, religione, ma anche i pericoli, i pirati e la peste. Grazie al mare, Palermo divenne città multietnica, centro e cuore del Mediterraneo, culla della civiltà occidentale.
"Palermo e il suo porto" è curata da Guglielmo Moncada di Monforte ed è allestita fino al 18 aprile all'Arsenale in via Cristoforo Colombo 142.
La mostra porta alla luce modellini di barche, fotografie storiche e documenti per ripercorrere la storia del porto della città.

Il plastico dell'Arsenale. L'Arsenale fu costruito dal 1621 al 1630 su progetto dell'architetto palermitano Mariano Smiriglio Terni
I cannoni custoditi all'Arsenale sono di origine borbonica. Infatti nella parte retrosuperiore recano lo stemma della casata nobiliare. Uno dei due cannoni è stato fuso nel 1781 e l'altro quattro anni più tardi
Diorama di uno sciabecco in costruzione. Per costruire questi modellini ci si basa su disegni e fotografie dell'epoca. In media occorrono sei mesi di lavoro.
Macchina a vapore del 1889 utilizzata a bordo di uno yacht dei Florio. Una sala dell'edificio è dedicata ai galeotti e alle galere, le barche in cui i prigionieri dovevano remare..
Un altro modellino di bastimento siciliano al porto di Palermo. Miglio, zucchero di canna, grano, fave secche, sarde salate, limoni, fichi secchi, ceci, manna e vino erano il cibo destinato all'equipaggio delle imbarcazioni che partivano dal porto palermitano.
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Una nave inglese del XVIII secolo. Il porto di Palermo è sempre stato cuore del Mediterraneo. Attraverso il mare sono giunti pericoli, invasioni ma anche la cultura portata dai popoli di ogni parte.
Fotoreportage di Noemi Brugarino

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