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Scienze matematiche,
fisiche e naturali |
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040331ausa
Stage all'estero per il dottorato di ricerca
in Fisica
Avviato il XVIII ciclo di specializzazione. Il programma si sviluppa
nell'ambito di 4 tematiche: Astrofisica, Fisica dei biosistemi, Fisica teorica
e Fisica della materia. Previsti periodi di lavoro nelle università
di Harvard o Amsterdam
Formare
ricercatori che siano quadri di alto livello del mondo universitario e
dell'industria. E' questo l'intento del dottorato di ricerca in Fisica,
istituito dalla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali
dell'Università degli studi di Palermo e attivato presso il dipartimento
di Scienze fisiche e astronomiche.
"Il dottorato è il terzo livello nella formazione dello studente
- afferma Natale Robba, coordinatore - ed è la via principale per
entrare nel mondo del lavoro".
L'idea nasce da una legge del 1980 che ha portato ad un riconoscimento
del dottorato sia in Europa che negli Usa. "Siamo giunti al XVIII
ciclo - continua - anche se purtroppo nel resto d'Italia sono arrivati
alla conclusione del XIX".
Il dottorato ha una durata di 3 anni, nei quali lo studente dovrà
frequentare 4 corsi che riguarderanno sia l'area didattica che quella
sperimentale: 2 a indirizzo generale, comuni a tutti gli allievi, e 2
a indirizzo specialistico, scelti in base al curriculum di ciascun allievo.
E' necessario, inoltre, seguire 2 corsi presso scuole nazionali o internazionali
(statunitensi, inglesi, tedesche, olandesi), specifiche all'area di ricerca
scelta, della durata di una o due settimane, al termine delle quali l'allievo
è tenuto a relazionare con un seminario sull'attività svolta,
che viene sottoposta al giudizio del collegio dei 17 docenti del dottorato.
Tra i componenti della commissione, oltre allo stesso Robba, ci sono i
professori Boscaino, Cordone, Gelardi, Leone, Serio, Compagno, Reale,
Persico, Peres, Messina, Li Vigni, Leopardi, Ciccarello, Fiordilino, Cupane,
Emanuele.
"Per accedere al dottorato di ricerca -
afferma Natale Robba, docente di Fisica cosmica - si deve sostenere un
concorso pubblico, istituito con un bando unico per tutti i dottorati
tenuti all'Università di Palermo". I posti disponibili sono
8 e i partecipanti dovranno sostenere un esame scritto ed una prova orale
che accerti capacità di ricerca. Gli aspiranti ricercatori, inoltre,
dovranno sostenere un esame in lingua inglese.
Questa selezione per l'accesso agli 8 posti disponibili, alcuni dei quali
prevedono una borsa di studio, è aperta ai soli laureati in fisica
del vecchio ordinamento e a coloro che hanno conseguito una laurea di
secondo livello per il nuovo ordinamento. "Attualmente tutti i laureati
- aggiunge Robba - hanno trovato collocazione in osservatori astronomici,
nel Consiglio nazionale Ricerche, o all'estero nell'Agenzia Spaziale europea".
Sono 4 gli indirizzi di ricerca che l'allievo può intraprendere:
Astrofisica e astronomia, Fisica dei biosistemi o Biofisica, Fisica teorica
e Fisica o struttura della materia. Tra questi, alcuni, come Fisica teorica,
richiedono un'attività di laboratorio che comporta analisi dei
dati e osservazione dei risultati, altri, invece, sono esclusivamente
teorici.
Sono state avviate
delle collaborazioni, anche non formalizzate, con istituzioni e Università,
come quella di Amsterdam o la statunitense Harvard in
cui il dottorando può svolgere un periodo di stage e un programma
di ricerca, previa autorizzazione del collegio dei docenti.
Aurora Sammartano
(7 giugno
2004)
rev mpu/anme
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al n. 10 del 1/6/2001
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