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Architettura

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Castiglioni: "Design tra magia e ironia"
Lampade, sedie, oggetti di casa e piccoli mobili. La fantasia e il gusto eccentrico di un artista a cui il Moma ha dedicato nel 1977 un'intera mostra. A Palermo, a Palazzo Branciforte, le sue opere più famose, presentate in un convegno organizzato dal dipartimento di Design

Spostamento del punto di vista, razionalismo stemperato dall'ironia, la tecnica senza ostentazione. Sono questi i punti cardine del design firmato Achille Castiglioni. Sulla vita e le opere dell'artista italiano, uno dei più famosi al mondo. Il dipartimento di Design dell'Università di Palermo ha organizzato un convegno e una mostra, la prima dopo la sua scomparsa avvenuta 2 anni fa. Obiettivo, aprire un dibattito sul significato dell'opera di Castiglioni nella storia del design italiano e, insieme, "sulla sua attualità oggi, ben chiara a coloro che conoscono la sua influenza sui giovani designer di molti paesi".
Achille Castiglioni (1918-2002), architetto e designer (dal 1938 con i fratelli Livio e Pier Giacomo, dal 1968 da solo), ha contribuito in modo determinante a definire la singolarità del design italiano, e alla sua affermazione internazionale. "Autore di oggetti tecnicamente impeccabili, ma sempre risolti con l’uso sottile dell’intelligenza piuttosto che con l’esibizione della tecnologia - dice Vanni Pasca, organizzatore dell'evento e presidente del corso di laurea in Design - . Castiglioni è stato designer di lampade nelle quali l’effetto luminoso si traduce in suggestione venata di magia; ideatore ironico di mitici assemblage; progettista di indimenticabili allestimenti. Col suo rigore e con la sua leggerezza ha conquistato più generazioni di designer in tutto il mondo". Molti suoi oggetti appartengono in modo definitivo alla storia del design, non solo italiano, mentre segnano tuttora gli scenari visivi contemporanei. "Alcune lampade o oggetti di uso quotidiano li possiamo vedere - continua Pasca - anche nelle nostre case o nei film americani degli ultimi anni. Per fare un esempio la lampada Arco o la Parentesi, segno identificativo della sua arte".
Al convegno, che si è incentrato sulla personalità e il lavoro di Castiglioni, hanno partecipato varie personalità istituzionali: Philippe Daverio, critico
d'arte ed esperto televisivo; Piero Gandini in rappresentanza dell'azienda, Flos, con la quale Castiglioni ha a lungo collaborato; Italo Lupi nella duplice veste di direttore di una delle principali riviste di design e insieme di grande grafico che ha collaborato con Castiglioni a numerosi progetti di mostre e allestimenti. Hanno inoltre introdotto i lavori Vanni Pasca, presidente del corso di laurea in Design di Palermo e Michele Argentino, preside del dipartimento di Design.
"La giornata in onore di Castiglioni ha voluto costituire un omaggio alla figura del grande progettista, al quale il Moma (Museum of Modern Art di New York) aveva dedicato una mostra nel 1997 - dice Pasca - . L'obiettivo è proprio della strategia del dipartimento di Design e del nuovo corso di laurea in Design nato due anni fa a Palermo: ampliare in Sicilia la conoscenza del design italiano e divulgarne il significato come parte integrante degli scenari della cultura contemporanea; insieme, promuovere la crescita del design come punto cardine per lo sviluppo economico-sociale del territorio".
La mostra, inaugurata il 25 marzo, è centrata su una serie di progetti che, complessivamente, caratterizzano il lavoro del grande designer: tra gli altri, quasi tutte le lampade (produzione Flos), molti progetti di piccoli mobili, spesso assemblage ( produzione Zanotta), molti oggetti (produzione Alessi). Ci sono anche video e poster su Castiglioni. Il convegno e l'esposizione sono a cura di Vanni Pasca, l'allestimento della mostra è a cura di Ferruccio Laviani. Le opere sono esposte a palazzo Branciforte, stabile del Banco di Sicilia, in via Bara all’Olivella 2. La mostra potrà essere visitata fino al 4 aprile, dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 20,00 nei giorni feriali, e dalle 10,00 alle 20,00 domenica e festivi.
Daniela Mogavero

(31 marzo 2004)

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