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Primo piano - Esteri
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040326frad
Usa, doppio reato per chi uccide una donna
incinta
Dopo anni di battaglie, è passata al Senato americano la legge
che sdoppia i reati di omicidio di una donna incinta e del feto che porta
in grembo. Preoccupati i sostenitori del diritto all'aborto, soddisfatti
i conservatori
Negli
Stati Uniti, chi ucciderà una donna incinta incorrerà in
un doppio reato di omicidio, per madre e figlio. Il Congresso americano,
infatti, ha approvato oggi la "Unborn Victims of Violencere Act",
una legge che separa e sdoppia i reati di omicidio di una madre incinta
e del feto che porta in grembo. Dopo cinque anni di battaglie tra conservatori
e sostenitori del diritto all'aborto, la legge, già approvata a
febbriaio dalla Camera, è passata in Senato per 61 voti a 38. Ora
si aspetta solamente la firma del presidente Bush, un atto dato per scontato,
dopo la dichiarazione della Casa Bianca che ha affermato di "sostenere
con forza la protezione per i bambini non nati".
La legge viene vista, invece, con grande preoccupazione dai sostenitori
dell'aborto. Dare al feto diritti legali equivalenti a quelli della madre,
secondo loro, potrebbe creare il precedente per rivedere la legge sull'interruzione
di gravidanza. Soddisfatto, ovviamente, il fronte degli antiabortisti.
Per i conservatori si tratta di una seconda vittoria in Congresso, dopo
quella della scorso anno sulla legge che vieta il cosiddetto aborto "della
nascita parziale", cioè un'interruzione di gravidanza eseguita
in fase avanzata.
Bocciato, invece, un emendamento presentato dall'opposizione e votato
anche da John Kerry, sfidante di Bush alle prossime elezioni, che avrebbe
introdotto pene più severe per chi uccide una donna incinta, mantenendo
però il reato di omicidio unico.
Francesco Distefano
(26 marzo 2004)
rev damo
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