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Usa, doppio reato per chi uccide una donna incinta
Dopo anni di battaglie, è passata al Senato americano la legge che sdoppia i reati di omicidio di una donna incinta e del feto che porta in grembo. Preoccupati i sostenitori del diritto all'aborto, soddisfatti i conservatori

Negli Stati Uniti, chi ucciderà una donna incinta incorrerà in un doppio reato di omicidio, per madre e figlio. Il Congresso americano, infatti, ha approvato oggi la "Unborn Victims of Violencere Act", una legge che separa e sdoppia i reati di omicidio di una madre incinta e del feto che porta in grembo. Dopo cinque anni di battaglie tra conservatori e sostenitori del diritto all'aborto, la legge, già approvata a febbriaio dalla Camera, è passata in Senato per 61 voti a 38. Ora si aspetta solamente la firma del presidente Bush, un atto dato per scontato, dopo la dichiarazione della Casa Bianca che ha affermato di "sostenere con forza la protezione per i bambini non nati".
La legge viene vista, invece, con grande preoccupazione dai sostenitori dell'aborto. Dare al feto diritti legali equivalenti a quelli della madre, secondo loro, potrebbe creare il precedente per rivedere la legge sull'interruzione di gravidanza. Soddisfatto, ovviamente, il fronte degli antiabortisti. Per i conservatori si tratta di una seconda vittoria in Congresso, dopo quella della scorso anno sulla legge che vieta il cosiddetto aborto "della nascita parziale", cioè un'interruzione di gravidanza eseguita in fase avanzata.
Bocciato, invece, un emendamento presentato dall'opposizione e votato anche da John Kerry, sfidante di Bush alle prossime elezioni, che avrebbe introdotto pene più severe per chi uccide una donna incinta, mantenendo però il reato di omicidio unico.
Francesco Distefano

(26 marzo 2004)

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