|
|
|
|
Facoltà
d'Ingegneria
|
|
|
030418sicAPing
Un progetto proposto da Salvatore
Lo Presti, docente dell'Ateneo
L'energia del futuro? Si estrarrà
dalle saline di Trapani
"Teletrasporto" Sole-Terra è la chiave dello studio
sulla produzione
di idrogeno condotto da Salvatore Lo Presti, professore associato
di Tecnologia dellarchitettura alla facoltà di Ingegneria.
Il carburante di domani verrebbe prodotto grazie a un processo
di elettrolisi
Energia
pulita a basso costo. E' questa l'idea che ha spinto Salvatore Lo Presti,
professore associato di Tecnologia dellarchitettura alla facoltà
di Ingegneria delluniversità di Palermo, a ideare un progetto
dove le saline di Trapani sono viste come fonti di energia elettrica.
Questultime possono essere sfruttate come veri e propri solar
ponds (stagni solari) assolutamente naturali in grado di trasformare
lenergia solare in idrogeno.
Lidea di utilizzare le saline come fonti di energia risale al 1980.
Allora sottolinea il professore Lo Presti cè stata
un po di notorietà, perché si interessarono del progetto
aziende come la Pirelli e la Fiat. Poi, purtroppo, non se ne fece più
nulla continua il docente - immagino per un fatto politico e ambientalista.
In realtà, le saline sono state in parte interrate per costruirci
sopra dei fabbricati. Quindi linteresse ecologico non era vero ed
è stato solo mascherato linteresse economico. Ho
peccato d'ingenuità racconta Lo Presti - ho presentato il
progetto ma non l'ho brevettato. Nel 1990 hanno ripreso la mia idea e
lhanno applicata nelle saline di Regina Maria in Puglia, per conto
dellAgip petroli.
Oggi, a ventanni dal primo progetto, il professore ha ripensato
la sua idea in chiave più attuale. Si può produrre
energia elettrica spiega Lo Presti - non per immetterla nella rete,
ma per far in modo che le saline producano idrogeno in modo continuo.
Un sistema di teletrasporto che spilla con continuità
lidrogeno dal sole per portarlo sulla Terra. Il processo - spiega
lo studioso - avrebbe i seguenti passaggi: lidrogeno sul sole, energia
solare, radiazione solare, stagno solare, energia elettrica, elettrolisi,
idrogeno sulla Terra. Attraverso il processo di elettrolisi si potrebbe,
così, ottenere un metro cubo allora ogni 5 chilowattore.
Secondo le previsioni si potrebbero ottenere dalle saline di Trapani
7.400 metricubi ora di idrogeno a costi bassissimi e con continuità.
Il processo è una fonte continua di energia soprattutto se pensato
in località dove il sole abbonda, i terreni sono vasti, in prossimità
del mare, pianeggianti e poco cari. Ma perché il professore Lo
Presti ha pensato proprio alle saline di Trapani? Nei bacini dacqua
a forte concentrazione salina, si riscontra uninversione di temperatura:
lacqua degli strati più bassi risulta essere più calda
di quella in superficie. In questo modo il bacino funziona da accumulatore
di calore grazie alla diversa concentrazione salina dei suoi strati, superficiale
e di fondo, dove è contenuta una quantità superiore di sale.
Così in superficie cè una concentrazione salina più
bassa che funge da isolante termico, mentre in basso la perdita di calore
può essere evitata trattando opportunamente il fondo con adeguati
materiali isolanti. Attualmente larea interessata dalle saline è
di circa 7,8 chilometri quadrati e la loro trasformazione in stagni solari
non sembra poi tanto difficile. Le saline spiega il docente
- si estendono a sud della città di Trapani e sono state realizzate
in forme geometriche semplici, pur non avendo una regolare distribuzione.
Il valore dellinsolazione, mediamente nellarco dellanno
e di 178 watt ora per metro quadro. Dallo studio di un campione è
emerso che la produzione elettrica potrebbe essere di circa 37,5 megawattora.
Si può prevedere, inoltre, che una spesa dimpianto globale
sarebbe di 75 milioni di euro.
Silvia Iacono
(19 marzo 2003)
rev-nu
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|