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040315damo
Lo "zar" di Russia vince le elezioni
e si conferma al potere
Vladimir
Putin, alla quasi totalità dello spoglio ha raggiunto il 71,2 per
cento delle preferenze. Il vantaggio nei confronti dei rivali sembra ormai
consolidato. L'affluenza alle urne è salita di 3 punti rispetto
alle prime stime e si avvicina al 68,7 del voto del 2000
A quattro anni dala prima elezione
il presidente russo uscente Vladimir Putin si riconferma al potere. Lo
spoglio è arrivato al 99,2 per cento e lo "zar" ha già
raggiunto la vittoria nelle elezioni per il Cremlino, sfiorando il plebiscito.
Gli ultimi dati ufficiali della Commissione elettorale centrale di Mosca
lo danno al 71,2 per cento, con un vantaggio consolidato e ormai stabile
nei confronti dei rivali.
Il comunista Nikolai Kharitonov è in questo momento secondo con
il 14,8 per cento dei voti (un paio di punti in più rispetto agli
exit poll), mentre il socialnazionalista Serghiei Glaziev è terzo
con il 4,27. Infine la liberale Irina Khakamada è quarta con 4
punti percentuale. Piu' indietro l'ultranazionalista Oleg Malyshkin, al
2,4 per cento, e lo speaker del senato Serghiei Mironov (putiniano di
riserva), allo 0,8.
Putin si era presentato al voto con le vele gonfie di sostegno popolare,
a premiare soprattutto una ritrovata stabilità e un riconquistato
peso internazionale ad un Paese umiliato dalla fine dell'impero e dalla
crisi economica. E con un programma di accelerazione delle riforme, reso
possibile da un lungo periodo di forte e costante crescita che nel 2003
ha portato il tasso di incremento del Pil al 7,3 per cento, un livello
ormai sconosciuto in Occidente, mentre gli investimenti stranieri riaffluiscono
come un tempo e le riserve di greggio e gas fanno gola a molti.
Ma non basta, il presidente ha promesso di decuplicare in dieci anni la
ricchezza del paese e di dedicarsi a sconfiggere la povertà di
quasi un quinto dei russi, un esercito che corrisponde a quello dei 30
milioni di pensionati che vivono con 1.500 rubli al mese (meno di 50 dollari).
Il dato generale sull'affluenza alle urne è stato aggiornato al
rialzo dalla commissione elettorale di circa tre punti, attestandosi oltre
il 64 per cento degli aventi diritto e quindi piu' vicino al 68,7 delle
presidenziali del 2000 rispetto alle indicazioni di qualche ora fa.
Alle urne sono stati chiamati 110 milioni di elettori distribuiti su 9
fusi orari.
Daniela Mogavero
(15 marzo 2004)
rev sian
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