Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline.info
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

LE SEZIONI


Notiziario

>Esteri

>Interni

>Sicilia

>Palermo

>Sport e tempo libero

>News

>L'edicola online

>Rassegna stampa

>I grandi temi



Scienze motorie

040312alrAPsmo
Corsa o bicicletta, i pro e i contro dello sport "fai da te"
Svolgere un'attività fisica senza l'aiuto di un personal trainer richiede un buon equilibrio psico-fisico, una gradualità negli sforzi in funzione dell'età e un allenamento regolare. Chi decide di fare una corsa o soprattutto andare in bicicletta, è meno soggetto al rischio di malattie cardiovascolari anche se sono da mettere in conto traumi quali lesioni o stiramenti. La professoressa Pepi: "Fare sport senza preparazione atletica può essere un rischio per la salute"

Decidere di fare sport in maniera autonoma porta benefici alla salute dello sportivo oppure comporta dei rischi dovuti alla mancanza di una guida adeguata da parte di un istruttore o di un preparatore atletico?
La questione assume un interesse generale in quanto fare dello sport significa sottoporre il proprio sistema muscolare e scheletrico ad una serie di sollecitazioni, che sono tanto maggiori quanto più alto è l’impegno agonistico e quanto minore è la preparazione atletica. Recenti ricerche scientifiche dimostrano come un’adeguata attività fisica sia in grado di ridurre l’invecchiamento, abbia un effetto positivo sul peso e riduca la tensione emotiva. Tuttavia, sempre dai ricercatori, giunge l’allarme per tutta una serie di malattie, sia traumatiche sia cardiovascolari, in molti casi anche gravi, legate all’attività sportiva. Cosa fare allora per migliorare le funzioni cardio-vascolari e ridurre le situazioni di rischio? “Tutto dipende dal modo in cui si fa sport - spiega Annamaria Pepi, docente di Psicologia dello sviluppo alla facoltà di Scienze motorie -. Un’attività sportiva eseguita regolarmente, adeguata alle proprie caratteristiche fisiche, all’età e soprattutto alle condizioni di salute, con una preparazione atletica di base è senza dubbio estremamente positiva rispetto ad un esercizio fisico irregolare, fatto con grossi sforzi e senza un’adeguata preparazione atletica”. Chi per esempio gioca a tennis, va in palestra o in piscina o più semplicemente va a correre due o tre volte alla settimana, graduando gli sforzi, avrà un sicuro vantaggio dall’attività sportiva rispetto a chi fa sport saltuariamente magari accumulando allo stress fisico quello agonistico, senza allenamento e senza tener conto della fatica dei giorni precedenti. Per prendersi cura del proprio fisico senza eccessivi stress esiste da sempre un metodo conosciuto come “home fitness”, pratica che consiste nel trovare all’interno delle mura domestiche il tempo e lo spazio per svolgere una regolare attività fisica supportata da un’alimentazione corretta e da un approccio mentale positivo finalizzato a mantenere una condizione ottimale di equilibrio psicofisico. “Per fare allenamento in casa o negli spazi pubblici senza personal trainer - continua la docente - occorrono essenzialmente due condizioni, cioè che l’attività fisica non miri all’agonismo e che tenga conto di poche ma fondamentali conoscenze medico-sportive”. Prima di intraprendere qualsiasi attività sportiva sarebbe opportuno, infatti, sottoporsi ad un’indagine medica approfondita. L’esame clinico, l’elettrocardiogramma effettuato sotto sforzo e il controllo dell’apparato osteo-muscolo-tendineo possono fornire un quadro completo sul tipo di allenamento da svolgere e sugli obiettivi da raggiungere. Ad esempio, mentre per i bambini sono consigliabili tutte quelle attività che sviluppano l’accrescimento e la socializzazione, come nuoto o arti marziali, per gli adulti alle prese con un tono muscolare che diminuisce progressivamente, sono particolarmente indicati la ginnastica a corpo libero, lo stretching e l’attività aerobica, in quanto il movimento previene l’osteoporosi facilitando la deposizione di sali di calcio a livello osseo. A prescindere dall’età, comunque, dati diffusi recentemente da alcune indagini mediche rivelano che una delle attività più utili per la salute dell’individuo è andare in bicicletta. Il ciclismo praticato per hobby o a livello amatoriale offre dei vantaggi personali che si traducono sia in una migliore forma fisica che in una riduzione della percentuale d’insorgenza di patologie coronariche, bronchitiche, ortopediche e asmatiche.
Pur evidenziando gli effetti positivi del movimento e dell’attività ginnico-sportiva autonoma, non si può non considerare, tuttavia, che chi fa sport in modo irregolare o senza precise indicazioni mediche, risulta particolarmente soggetto ad alcuni rischi. Tra questi i più comuni sono i traumi dell’apparato muscolo-scheletrico, come contusioni, distorsioni, stiramenti o lesioni ai tendini, tipici della corsa, dello sci, degli sport di contatto e combattimento; non frequentissimi ma comunque possibili sono le patologie cardiovascolari provocate da stress o da un errato dosaggio di energie che possono portare ad ischemia o in casi estremi anche ad infarti o morti improvvise. “Per potere svolgere un’attività sportiva sana - conclude Pepi - bisogna ottimizzare l’allenamento mantenendo un adeguato equilibrio alimentare e riducendo lo sforzo fisico che potrebbe dare adito a situazioni dannose per l’organismo”.
Antonio La Rosa
rev cave

(12 marzo 2004)

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina