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cronaca universitaria |
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Inaugurato la settimana scorsa allo Steri, studenti in aula già
da lunedì
Bambini e adolescenti, un master per tutelarne
i diritti
Sono sedici i laureati che partecipano al corso, esito della vecchia
scuola di specializzazione in Istituzioni e politiche per la tutela dei
diritti umani. “Sarà un luogo dove fare ricerca e non solo
didattica”, ha sottolineato Patrizia Lendinara, preside della facoltà
di Scienze della formazione. Il rettoreSilvestri: “La nostra università
si trova sempre più ad ospitare progetti di altissimo profilo”
Formare
nuove figure professionali e permettere l'aggiornamento degli operatori
sociali già presenti nel settore. È questo il duplice obiettivo
del master in tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti, che
è stato inaugurato giovedì scorso nella Sala delle Capriate,
allo Steri.
”Quando l’uomo incontra l’altro - spiega Annamaria Amitrano
coordinatore del master - o si chiude e si radicalizza nelle sue posizioni
o dialoga. Il nostro compito è insegnare ai giovani a dialogare”.
Il rettore Giuseppe Silvestri ha espresso “il suo personale compiacimento
per iniziative come queste. La nostra università si trova a ospitare
progetti di altissimo profilo, dove convergono competenze interdisciplinari.
Occorre elaborare - ha concluso Silvestri - ipotesi di sviluppo sociale
più rispettose dell’infanzia. L’attualità di
questo tema è estrema”.
Il master è la naturale evoluzione della vecchia Scuola di specializzazione
in Istituzioni e politiche per la tutela dei diritti umani e sarà
“uno di quei luoghi privilegiati - ha sottolineato Patrizia Lendinara,
preside della facoltà di Scienze della Formazione - dove il basso
numero di studenti permetterà di fare ricerca e non soltanto didattica”.
Sono 16 i laureati ammessi che saranno in aula già da questo lunedì.
Il corso, che coinvolgerà anche la facoltà di Giurisprudenza
di Palermo, è stato istituito dalla facoltà di Scienze della
Formazione in collaborazione con il Centro Internazionale di Etnostoria,
che ha finanziato una borsa di studio e concesso l'uso dei locali della
Biblioteca Vittorietti, che sorge nel complesso dello Steri.
Il corso sarà articolato in quattro moduli e dodici insegnamenti
per un ammontare complessivo di 700 ore e 60 crediti formativi. Circa
350 ore saranno costituite da lezioni in aula, mentre per la restante
metà sono previsti tirocini e stage.
“L’argomento è accattivante - afferma la professoressa
Amitrano -. La mia preoccupazione come antropologo è prevenire
i fenomeni. Queste figure professionali serviranno ad anticipare e evitare
quelle patologie dell’infanzia provocate dal sistema sociale”.
Alla cerimonia d’inaugurazione del corso sono intervenuti anche
Giovanni Micali, presidente nazionale dell’Unicef Giovanni Tranchina,
preside della facoltà di Giurisprudenza Aurelio Rigoli, presidente
del Centro Internazionale di Etnostoria, Leoluca Orlando, deputato all’Ars
e Licia Russo docente di Diritto e Procedura penale alla facoltà
di Giurisprudenza di Palermo.
“Ogni anno nel mondo nascono oltre 32 milioni di bambini - ha detto
Giovanni Micali - Di questi il 40 per cento non sopravviverà, il
19 per cento non avrà acqua potabile, il 30 per cento sarà
malnutrito, il 17 non andrà mai a scuola, e sarà costretto
a lavorare. Un quarto dei 2 miliardi e 100 milioni di bambini del mondo
vive in povertà in famiglie con meno di un euro a giorno. Tutelare
i bambini da ogni forma di violenza e sfruttamento - ha aggiunto Micali
- non è retorica”. E il presidente dell’Unicef ha anche
dichiarato che “inviterà tutte le facoltà italiane
ad inserire un modulo sull’Unicef e il suo programma”.
Giovanni Tranchina ha sottolineato come questo master richiami alla mente
“tematiche forse venute in ritardo all’attenzione pubblica.
Bambini e adolescenti - spiega - sono soggetti su cui occorre appuntare
la nostra attenzione in una società che non sempre è garantista”.
Della stessa opinione, Leoluca Orlando, “con i bambini siamo ancora
molto prima dell’8 marzo”, ha detto il deputato regionale.
“I bambini non sono i cittadini di domani, sono bambini, e non sono
tutti uguali. Occorre avere rispetto per l’identità dei minori
e per il loro diritto ad averla”.
Elisa Pizzillo
(5 marzo 2004)
rev sian
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