|
|
|
|
Ingegneria |
|
|
040226elpi2Ap
La facoltà è la prima in Italia a disporre
di una tale struttura
Ad
Ingegneria un laboratorio
di
produzione robotizzato
E'
stato presentato ieri presso il dipartimento di Tecnologia della facoltà
d'Ingegneria. Il responsabile
scientifico del progetto Sergio Noto La Diega: "Rappresenta
un importante traguardo non solo per questo Dipartimento, ma anche per
la Facoltà di Ingegneria di Palermo e più in generale dell’intero
Ateneo”
La fabbrica
senza uomini. Macchine
e robot diretti da un’unica unità di controllo che pianifica
e gestisce la produzione. Un sistema automatizzato, flessibile dove
una
volta ideato il progetto si passa direttamente alla realizzazione di
pezzi meccanici tra i più disparati, senza che nessuno, robot
a parte, debba intervenire. Stiamo parlando del laboratorio dei sistemi
di produzione
innovativi, inaugurato ieri al dipartimento di Tecnologia meccanica della
facoltà d’Ingegneria, la prima in Italia a disporre di
una struttura di questo tipo, realizzata grazie ai finanziamenti del
ministero dell’Istruzione.
Nell’”officina” del dipartimento, tra due centri di
lavorazione automatizzati, che si occupano di due momenti distinti del
manufacting troviamo un automa che si occupa di controllare le diverse
fasi
della lavorazione. Un’isola, anzi una cella, di lavorazione robotizzata.
''Il laboratorio - sottolinea il responsabile scientifico
del progetto, Sergio Noto La Diega - risponde a pieno titolo al rafforzamento
del
sistema
scientifico e di alta formazione, Rappresenta un importante traguardo
non solo per questo dipartimento, ma anche per la facoltà di
Ingegneria e più in generale dell’intero Ateneo”
Un’alternativa alle grandi produzioni di serie. “Grazie a
questa tecnologia - spiega Nicola Alberti, docente della facoltà
- sarà possibile realizzare piccole quantità di una grande
varietà di pezzi, l’ideale per le piccole e medie imprese”.
Con interessanti ricadute sul piano della produzione industriale, oltre
che didattiche, grazie alla fruizione aperta ai giovani studenti del
corso di laurea d’Ingegneria meccanica e gestionale.
Il progetto del laboratorio è stato ammesso
per l' importo richiesto di circa 371 mila euro ed e' stato finanziato
per il 90 per cento con risorse del fondo europeo di sviluppo regionale
e risorse nazionali del fondo di rotazione e per il 10 per cento in
parti
uguali con risorse messe a disposizione dall' Ateneo e dal Dipartimento.
Il laboratorio è costituito da una “Isola di Produzione
a tecnologia Cim - Fms” “Tecnologia Cim - spiega Noto
La Diega - significa che l’integrazione ed il coordinamento di
tutte le fasi di lavorazione di un “ assemblato” sono completamente
assistite dal calcaolatore. Fms è l’acronimo di Flexible
manufacting systemsi e indica che il sistema è flessibile e
consente di realizzare una grande varietà di prodotti modificando
per via informatica il ciclo di lavorazione dei componenti.
''Cercheremo da parte nostra - aggiunge Fabio Montagnino, dell'Associazione
industriali di Palermo intervenuto alla presentazione - di portare quante
piu' imprese possibili a sperimentare questo laboratorio''.
''Si è detto che le imprese negli ultimi anni hanno investito
tanto nell' acquisto di macchinari e infrastrutture, poco in innovazione
- ha
osservato Montagnino - e che sono rimaste indietro in termini di flessibilità.
Grazie all'università avremo la possibilità di accedere
a tecnologie all' avanguardia, senza che, le imprese, com' è giusto
che sia, se ne accollino i rischi''.
Elisa Pizzillo
(26 febbraio 2004)
rev sian-andi
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del
1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze
della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|