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040220damo
Rinviata a domani la missione "Rosetta"
Per problemi meteo la partenza della sonda è stata posticipata di 24 ore. Il viaggio sarà lungo 10 anni. Destinazione: la coda della cometa Churyumov-Gerasimenko. L'obiettivo della missione è scoprire i segreti del Big Bang


Rosetta partirà solo domani. La sonda spaziale dell'Agenzia spaziale europea lascerà la terra tra 24 ore. Il rinvio è dovuto alle cattive condizioni meteo, "vento in alta altitudine", che non permetterebbero un decollo ottimale.
Da domani Rosetta inizierà il suo lungo viaggio - 450 milioni di chilometri - che fra dieci anni la porterà a raggiungere la cometa Churyumov-Gerasimenko. Una missione ambiziosa, che prende il via dalla base di Kourou, nella Guyana francese, e che aspira ad almeno sei primati. La sonda realizzata dall'Esa sarà, infatti, la prima ad orbitare attorno al nucleo di una cometa e sarà la prima ad accompagnare una cometa mentre si avvicina al Sole.
Da Rosetta si sgancerà anche il primo veicolo mai atterrato sul nucleo di una cometa, il piccola lander Philae, battezzato così da una quindicenne italiana. Philae raccoglierà i campioni della cometa e li esaminerà, fornendo le prima informazioni dirette sulla composizione di uno fra gli oggetti più antichi del Sistema Solare. Gli strumenti del lander saranno anche i primi a inviare immagini della superficie di un nucleo di una cometa.
Rosetta sarà anche la prima sonda ad avvicinarsi all'orbita di Giove utilizzando dei pannelli solari come unica fonte di energia. A questi record se ne potrà aggiungere anche un altro, nel caso in cui Rosetta riuscirà ad incontrare un asteroide e ad orbitare attorno ad esso.
Nella missione spaziale è stato grande il contributo italiano. Molti degli strumenti a bordo della sonda e del suo lander sono italiani, finanziati e realizzati dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con la responsabilità scientifica di ricercatori del nostro Paese e di aziende nazionali. Sull'orbiter l'ASI è presente con strumenti che permetteranno di ottenere la prima mappa della superficie del nucleo di una cometa e di analizzate le polveri che si trovano attorno alla cometa. Rosetta raggiungerà infatti la cometa quando questa si trova molto lontana dal Sole: una posizione favorevole per studiarne la composizione. In quelle condizioni, infatti, la cometa non è che un ammasso di ghiaccio e polvere interplanetaria, un vero e proprio fossile in grado di raccontare la storia del Sistema Solare.
Daniela Mogavero

rev cave

(26 febbraio 2004)

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