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NOTIZIARIO / Fotoreportage

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Quando si vive per la propria squadra
Una giornata con gli ultra rosanero

Passione, sacrificio e un trasporto tutto particolare per la propria squadra del cuore. Sono queste le caratteristiche che scandiscono la vita degli ultrà, frangia di tifosi ritenuta forse non a torto "particolare". Da un lato, infatti, si rende spesso protagonista di incresciosi episodi di violenza, che nulla hanno a che vedere con i veri valori del tifo sportivo. Dall'altro, pero’, costituisce, al pari dei giocatori in campo, una componente indispensabile per la riuscita dell'evento calcistico.
In occasione della trasferta del Palermo a Terni siamo stati a stretto contatto con gli ultra rosanero. Per capire chi sono e soprattutto le ragioni che li spingono ad investire tutto il loro tempo, le loro energie mentali, per l'allestimento di una coreografia o per l’''organizzazione di una trasferta, in nome di un’incrollabile fede per i colori della propria squadra.
Per dimostrare che gli ultra, nonostante siano per lo più giovani a forte rischio di devianza, con alle spalle situazioni socio-economiche di grave disagio, vedono nell'appuntamento domenicale un modo per sfogare in modo costruttivo le tensioni accumulate e per esprimere il loro calore e attaccamento nei confronti dei propri beniamini.

 

Giunti alla stazione di Terni, i tifosi rosanero vengono "accolti" dalla polizia locale che, dopo averli perquisiti in un'area di parcheggio e fatti salire su un autobus, li scorterà sino allo stadio nel settore riservato agli ospiti. Al "liberati", la comitiva rosanero viene sottoposta ai controlli di rito. Le forze dell'ordine sequestrano eventuali oggetti pericolosi per l'incolumità del pubblico ed esaminano il contenuto di eventuali striscioni di cattivo gusto o non in linea con il clima di una partita di calcio.
In attesa del fischio d'inizio, i supporters rosanero, pronti a sfidare qualsiasi pericolo, esibiscono striscioni e vessilli per testimoniare la loro presenza e la loro vicinanza, sempre e comunque alla squadra. I club del tifo organizzato della curva Nord (Warriors, Brigate Rosanero e Filiciuzza) e della Curva Sud, cominciano ad intonare cori, cercando di coinvolgere il resto dei supporter rosanero (circa 500) di cui molti provenienti dal Nord e dal Centro Italia.  Dopo uno scambio di commenti non proprio amichevoli tra le opposte tifoserie, i fans rosanero sfogano la loro felicità al gol di Toni, Cori, urla e un fitto lancio di fumogeni fanno da contorno ad una gioia sfrenata, resa ancora più intensa dal fatto che una vittoria conquistata sul campo avrebbe vendicato uno "sgarbo" subìto prima dell'incontro, quando i tifosi della Ternana, cogliendo di sorpresa i fans rosanero, avevano loro sottratto uno striscione, mostrandolo come un trofeo di guerra al resto dello stadio.
Al termine della partita, i giocatori soddisfatti per aver conquistato un punto importante, si recano sotto la curva dei sostenitori del Palermo per ricevere un caloroso applauso e soprattutto per terstimoniare, attraverso il classico lancio delle magliette, il loro ringraziamento verso dei tifosi. Dopo circa un'ora e mezza di attesa nel piazzale antistante lo stadio, gli ultra vengono nuovamente scortati alla stazione. Qui, quasi tutti senza biglietto, prendono la coincidenza per Roma. Una nuova avventura, nel tentativo di raggiungere Palermo da "imboscati", senza soldi e col rischio di essere scoperti.
Fotoreportage di Antonio La Rosa

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