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NOTIZIARIO / Fotoreportage
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040226alr
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Quando
si vive per la propria squadra
Una giornata con gli ultra rosanero
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Passione,
sacrificio e un trasporto tutto particolare per la propria squadra
del cuore. Sono queste le caratteristiche che scandiscono la vita
degli ultrà, frangia di tifosi ritenuta forse non a torto
"particolare". Da un lato, infatti, si rende spesso protagonista
di incresciosi episodi di violenza, che nulla hanno a che vedere
con i veri valori del tifo sportivo. Dall'altro, pero’, costituisce,
al pari dei giocatori in campo, una componente indispensabile per
la riuscita dell'evento calcistico.
In occasione della trasferta del Palermo a Terni siamo stati a stretto
contatto con gli ultra rosanero. Per capire chi sono e soprattutto
le ragioni che li spingono ad investire tutto il loro tempo, le
loro energie mentali, per l'allestimento di una coreografia o per
l’''organizzazione di una trasferta, in nome di un’incrollabile
fede per i colori della propria squadra.
Per dimostrare che gli ultra, nonostante siano per lo più
giovani a forte rischio di devianza, con alle spalle situazioni
socio-economiche di grave disagio, vedono nell'appuntamento domenicale
un modo per sfogare in modo costruttivo le tensioni accumulate e
per esprimere il loro calore e attaccamento nei confronti dei propri
beniamini.
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Giunti alla
stazione di Terni, i tifosi rosanero vengono "accolti"
dalla polizia locale che, dopo averli perquisiti in un'area di parcheggio
e fatti salire su un autobus, li scorterà sino allo stadio
nel settore riservato agli ospiti. |
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Al "liberati",
la comitiva rosanero viene sottoposta ai controlli di rito. Le forze
dell'ordine sequestrano eventuali oggetti pericolosi per l'incolumità
del pubblico ed esaminano il contenuto di eventuali striscioni di
cattivo gusto o non in linea con il clima di una partita di calcio.
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In attesa
del fischio d'inizio, i supporters rosanero, pronti a sfidare qualsiasi
pericolo, esibiscono striscioni e vessilli per testimoniare la loro
presenza e la loro vicinanza, sempre e comunque alla squadra. I
club del tifo organizzato della curva Nord (Warriors, Brigate Rosanero
e Filiciuzza) e della Curva Sud, cominciano ad intonare cori, cercando
di coinvolgere il resto dei supporter rosanero (circa 500) di cui
molti provenienti dal Nord e dal Centro Italia.
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Dopo uno
scambio di commenti non proprio amichevoli tra le opposte tifoserie,
i fans rosanero sfogano la loro felicità al gol di Toni,
Cori, urla e un fitto lancio di fumogeni fanno da contorno ad una
gioia sfrenata, resa ancora più intensa dal fatto che una
vittoria conquistata sul campo avrebbe vendicato uno "sgarbo"
subìto prima dell'incontro, quando i tifosi della Ternana,
cogliendo di sorpresa i fans rosanero, avevano loro sottratto uno
striscione, mostrandolo come un trofeo di guerra al resto dello
stadio.
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Al termine
della partita, i giocatori soddisfatti per aver conquistato un punto
importante, si recano sotto la curva dei sostenitori del Palermo
per ricevere un caloroso applauso e soprattutto per terstimoniare,
attraverso il classico lancio delle magliette, il loro ringraziamento
verso dei tifosi. |
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Dopo circa
un'ora e mezza di attesa nel piazzale antistante lo stadio, gli
ultra vengono nuovamente scortati alla stazione. Qui, quasi tutti
senza biglietto, prendono la coincidenza per Roma. Una nuova avventura,
nel tentativo di raggiungere Palermo da "imboscati", senza
soldi e col rischio di essere scoperti. |
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Fotoreportage
di Antonio La Rosa
rev
elpi/sian
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ateneonline
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore Giuseppe Silvestri - Direttore responsabile Dario Fidora
Redazione: Scuola di giornalismo professionale
Tel.091.3819200 Fax 091.6114188 e-mail: ateneo@unipa.it
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