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040219gen
Farmacia, nuove opportunità di formazione per
i laureati
Al master di I livello in Cure palliative da quest'anno
possono partecipare anche i laureati provenienti dai corsi di laurea in
Farmacia e chimica e tecnologia farmaceutiche dellla facoltà. L'obiettivo
è quello di formare personale specializzato in grado di occuparsi
adeguatamente dei malati terminali
A partire da quest'anno
accademico, i laureati in Farmacia e in Chimica e tecnologie farmaceutiche,
hanno un'opportunità in più: il Master in Cure Palliative
apre le porte anche a questi due corsi di laurea, arricchendo così
l'offerta formativa a disposizione.
I Master in Cure Palliative sono due, uno è riservato ai laureati
provenienti dalla facoltà di Farmacia, ed è quello di I
livello, l'altro è invece riservato ai laureati in Medicina e chirurgia,
ed è il Master di II livello. I due corsi di studio, tuttavia,
non sono aperti soltanto ai giovani laureati, ma anche a tutti i possessori
di diploma universitario in Infermieristica e ai dipendenti delle aziende
pubbliche e private.
"L'apertura del Master di II livello - dichiara Salvatore Plescia,
preside della facoltà di Farmacia di Palermo - è un risultato
importantissimo, che amplia la vasta gamma di opportunità che si
aprono ai nostri laureati, ma che, soprattutto, data l'importanza dell'oggetto
di studio, contribuisce all'arricchimento professionale di tutta la categoria
dei farmacisti".
La recente polemica sorta infatti tra i farmacisti e la Regione Siciliana
a causa della riforma dei ticket ha messo in rilievo l'importanza e i
margini d'intervento dei professionisti della farmacologia, che non possono
e non devono limitarsi soltanto a "vendere farmaci", ma che
devono intervenire in maniera più incisiva, senza tuttavia sostituirsi
alla figura del medico: "Questo Master - aggiunge il preside Plescia
- dà un'idea concreta delle molteplici attività che un farmacista
può svolgere e può offrire a supporto della professione
medica, ma, anche e soprattutto, a supporto del paziente. L'attenzione
massima al malato è la meta più importante che noi indichiamo
agli studenti dei nostri corsi di laurea e che deve essere ben presente
anche a tutti i professionisti già affermati".
Obiettivo del Master di primo livello è, dunque, quello di formare
personale specializzato che sia in grado di occuparsi in maniera adeguata
dei pazienti affetti da patologie inguaribili e in fase avanzata o terminale.
È la singolare situazione di disagio fisico, ma anche psichico,
dei pazienti e dei familiari, che dà un peso particolare ad entrambi
i Master. Grazie ai due corsi di studio, i malati che hanno bisogno di
un trattamento palliativo verranno seguiti sia in ambito domiciliare,
ambulatoriale e presso le strutture di ricovero più idonee.
Il Master, che è attivo presso il Dipartimento di Scienze Anestesiologiche,
Rianimatorie e delle Emergenze dell'Università di Palermo, è
annuale ed è a numero chiuso. I partecipanti, oltre le normali
lezioni, avranno l'opportunità di seguire anche delle attività
seminariali, previste per un numero di 250 ore, e un tirocinio pratico
di 750 ore che si svolgerà presso gli ambulatori e gli hospices,
ma anche a domicilio dei pazienti in fase di trattamento. In queste attività
gli allievi saranno guidati da alcuni tutor, ma sono previste anche più
di 500 ore di autoapprendimento.
I posti a disposizione vanno da un minimo di dieci fino ad un massimo
di trenta e i candidati saranno selezionati da una commissione che verificherà
il possesso dei requisiti di ammissibilità sulla base della valutazione
di alcuni titoli, di un colloquio attitudinale e di una prova di lingua
inglese, che consisterà nella traduzione di un testo scientifico
inerente il Master.
Sul sito dell'Università di Palermo, www.unipa.it, cliccando sul
link Didattica e Ricerca si trovano i bandi di ammissione, che
riportano nel dettaglio tutte le informazioni necessarie.
Gesualdo Nasca
(19 febbraio 2004)
rev
anme
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