Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline.info
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

LE SEZIONI


Notiziario

>Esteri

>Interni

>Sicilia

>Palermo

>Sport e tempo libero

>News

>L'edicola online

>Rassegna stampa

>I grandi temi



Facoltà di Scienze politiche

040203manu
Il vino, nuova ricchezza dell’economia siciliana
Questo il risultato emerso dall’analisi delle aziende vitivinicole dell’isola e riassunto nel libro di Salvatore Costantino,
Le strade del vino e le vie dello sviluppo. Un testo che mette in evidenza la crescita del settore negli ultimi anni, le sue caratteristiche e le ulteriori possibilità di sviluppo

"Una ricerca del tutto originale, che si è proposta di analizzare un fenomeno di recente nascita che ha però già dimostrato la sua importanza per la Sicilia”. Così il professore Salvatore Costantino, docente della facoltà di Scienze politiche, ha presentato il suo nuovo libro, Le strade del vino e le vie dello sviluppo, scritto in collaborazione con la dottoressa Antonella Artista, (docente a contratto di Sociologia dei processi culturali - Facoltà di Scienze della Formazione - Univ. Palermo).
Il libro è la sintesi dei risultati di una ricerca empirica effettuata nel settore vitivinicolo negli ultimi anni, e di un seminario sul tema cui hanno preso parte diversi docenti dell’Università di Palermo, studiosi di sociologia, giuristi, enologi e imprenditori del settore.
“In realtà - racconta il professore Costantino - l’idea di scrivere un libro è nata in un secondo momento, inizialmente il progetto era soltanto quello di analizzare un movimento che, a partire dal 1997, cominciava a scorgersi nel settore vinicolo siciliano”. Un nucleo sempre più cospicuo di imprenditori del settore, composto in prevalenza da famiglie nobili, cominciava ad innovare le proprie strategie di produzione modificando anche il tipo di produzione. Per molto tempo, infatti, la Sicilia ha incentrato la sua produzione vinicola soprattutto sui mosti non imbottigliati, adesso si va progressivamente delineando un’élite capace di innovare e puntare molto di più sulla qualità.
“Nell’arco di pochissimo tempo - osserva Costantino - i vini siciliani hanno conquistato una posizione di prestigio nel mercato vitivinicolo. Il valore delle nostre esportazioni è cresciuto di circa il 20%, e oggi è facile che un nostro vino si trovi nei ristoranti di tutto il mondo”. La produzione vitivinicola dell’isola si è affermata sui mercati nazionali e internazionali, dimostrando di non aver nulla da invidiare a quella di altre regioni italiane e europee che da tempo sono note nel settore.
Il libro si propone di analizzare il modo in cui le aziende siciliane, che per molto tempo hanno ricoperto un ruolo marginale nell'economia dell'isola, hanno modificato le proprie strategie mettendo in evidenza le potenzialità di sviluppo offerte da questo settore.
Studi condotti da specialisti hanno mostrato le caratteristiche delle aziende in cui si sono verificati questi mutamenti, le strategie di marketing utilizzate, la percezione delle marche vinicole da parte del consumatore, l’importanza del racconto pubblicitario, nonché le ulteriori possibilità di crescita del settore vinicolo.
Ma Le strade del vino e le vie dello sviluppo non è soltanto una sintesi delle condizioni del settore dal punto di vista analitico. “Il testo - spiega il docente - vuole essere il punto di partenza per una ricerca ulteriore, porre le condizioni per approfondire il forte legame esistente tra la produzione del vino e la tradizione e, conseguentemente, la cultura e il territorio”.
Un'ulteriore analisi potrebbe essere rivolta alla possibilità di realizzare anche in Sicilia quella realtà distrettuale che in altri paesi è legata alla produzione vinicola. In Francia, Germania, Spagna, e in molte atre regioni europee in cui il settore vitivinicolo è presente da tempo, le strade del vino unificano e distrettualizzano un territorio. Le aziende vinicole sono il perno attorno cui ruota la creazione di strutture, come alberghi, ristoranti, attrazioni naturali.
In Sicilia ancora questo tipo di realtà è molto lontana dall’effettiva realizzazione, ma una ricerca in questo senso potrebbe aprire all’isola nuove vie di sviluppo.
“Attualmente la produzione vinicola di qualità - aggiunge Costantino - ricopre solamente il 10-12% della produzione complessiva di mosti e vino sfuso, ma già con questo livello il vino siciliano ha dimostrato le sue potenzialità". Creare delle sinergie fra settori differenti, realizzare dei distretti, coinvolgere la regione e promuovere delle politiche pubbliche nel settore, potrebbe offrire alle aziende vitivinicole, e all’isola, nuove occasioni di successo e sviluppo.
Manuela Azzarello

(3 febbraio 2004)


rev-nu


> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina