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Cultura e
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040121mari
"In the cut", un thriller dall'atmosfera
erotica
Meg Ryan si propone nel ruolo
della sexy e coraggiosa Frennie, che assiste per caso ad una scena di
sesso orale all'interno di un locale, e finisce per essere catapultata
all'interno di una brutta storia di omicidi. Giudizio complessivo: prevedibile
e un po' scontato
Lei
è un'insegnante bella e un po' spregiudicata, lui un investigatore
sulle tracce di un pericoloso serial killer.
Sono i protagonisti dell'ultimo film di Jane Campion, nota al pubblico
per avere diretto Lezioni di piano, e che ora si misura con un
genere totalmente estraneo al primo grande successo.
La storia di In the cut, ispirata al romanzo di Susanna Moore
Dentro, intende unire al giallo holliwoodiano ambientato nei
sobborghi newyorkesi l'elemento erotico e sensuale. Lo fa attraverso un
uso libero e spregiudicato del linguaggio (anche se spesso finisce per
scadere nella volgarità) e tramite il continuo ricorso ad ambienti
promiscui e ambigui. Il film si apre infatti con la protagonista Frannie
che recandosi nella toilette di un bar assiste ad una scena di sesso orale.
Veste assolutamente inedita per la bionda Meg Ryan, considerata da anni
la reginetta della commedia americana: per la prima volta la si vede impegnata
in un ruolo nuovo, quello di una donna sexy che si lascia sedurre dal
rischio e finisce per entrare in un'avventura carica di adrenalina e di
passione. Difficile stabilire se le aspettative della critica in merito
all'interpretazione dell'attrice protagonista siano state o no disattese;
certo è che l'aspetto serafico e zuccherino della Ryan si presta
meglio a ruoli romantici come quello di Kate in "Kate e Leopold"
(sua penultima avventura) che a ruoli da vamp coraggiosa. La stessa Campion
aveva pensato alla più camaleontica Nicole Kidman per il ruolo
di Frennie, ma alla fine la bionda australiana si è limitata a
produrre la pellicola.
Nel cast, seppure con una parte marginale, si vedono anche un eccellente
Kevin Bacon, impegnato nel ruolo di un dissociato mentale, e Jenifer Jason
Leigh che interpreta la sorella di Frennie.
Buone riprese e un'ottima fotografia non bastano a fare di questa pellicola
un buon film, specie a causa dei troppi clichè di cui si avvale,
che mortificano il genere affievolendo la suspance dello spettatore, inevitabilmente
indirizzato lungo il percorso familiare del prevedibile e del già
visto.
Maria Catena Salerno
rev gept/cave
(27 gennaio
2004)
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al n. 10 del 1/6/2001
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