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Cultura e spettacoli
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040119vaso
La nuova Elisa è unplugged
Quarto disco per la cantante di Pordenone che con "Lotus"
cerca e riesce a fare il verso a due miti della musica rock e pop come Lou
Reed e Leonard Cohen. Intanto la sua "Broken" è il pezzo
più trasmesso dalle radio italiane. Tutto questo in attesa dello
sbarco sul mercato internazionale
Un
consiglio? Dimenticate il pop rock sofisticato di Pipes and flowers,
il suo primo esame di inglese. Mettete da parte anche gli arrangiamenti
sontuosi di Asile's World e i giochi di parole romantici di Then
comes the sun. La nuova Elisa di Lotus si raccoglie nel clima
acustico e tenue di un disco che rappresenta una vera e coraggiosa sfida
al mercato discografico.
Generoso, forse estenuante per i suoi 78 minuti di lunghezza, Lotus
è una palestra dove Elisa sceglie di esibirsi libera, con gli strumenti
del suono strettamente necessari per esaltare le virtù cristalline
della sua delicata voce, accompagnata solo dalla sovrapposizione dei cori
che lei stessa armonizza con immensa professionalità.
In poche parole: Elisa è leggerezza. Questa è la chiave
di lettura che accomuna la nudità delle 16 canzoni del disco. Un
lavoro composto da sei inediti, a partire dal singolo Broken (l'hit
radiofonico del momento) e dieci classici, fra cui Labyrinth, Luce
(tramonti a nordest), Rock your soul e Stranger.
Troviamo anche tre cover d'autore: Hallelujah di Leonard Cohen,
Femme fatale di Lou Reed e Almeno tu nell'universo di Bruno
Lauzi e Maurizio Fabrizio (scarnificata rispetto alla versione del film
Ricordati di me). Un autentico tour de force dal quale Elisa Toffoli
esce a testa alta e artista a 360 gradi.
Vassily Sortino
rev cave
(19 gennaio 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
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