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Architettura
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040112ermi
Facoltà
di Architettura e Soprintendenza ai Beni culturali
Concorso di idee Coprire l'antico,
premiati sei progetti
Successo della manifestazione per la progettazione di copertura di
siti archeologici. Per Sebastiano Tusa, della soprintendenza Beni culturali
e ambientali della provincia di Trapani, "la qualità di tutti
i progetti è stata ottima ed è stato difficile scegliere i
vincitori"
Sono
sei i progetti vincitori del concorso "Coprire lantico",
la manifestazione indetta dalla facoltà di Architettura insieme
alla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali della Provincia di
Trapani.
"Inizialmente il bando prevedeva solamente tre vincitori - ha spiegato
Giuseppe De Giovanni, uno dei docenti che hanno organizzato l'evento -
ma vista la qualità dei lavori e il numero dei partecipanti, la
commissione ha deciso di aumentare il numero dei premiati ex equo e conferire
pure delle menzioni. In particolare, la Soprintendenza ha voluto premiare
la volontà degli studenti di trovare una soluzione al problema
delle coperture dei siti archeologici".
La premiazione è avvenuta il 15 dicembre scorso, in occasione dellinaugurazione
della mostra degli elaborati degli studenti del "Laboratorio di sintesi
finale in recupero e fruizione dei contesti antichi" e di quelli
che hanno frequentato il corso di "Progettazione esecutiva dellarchitettura".
Lesposizione è stata anche ospitata, dal 19 al 23 dicembre,
nel museo del Baglio Anselmi di Marsala. La mostra ora girerà lItalia
e verrà ospitata anche in Norvegia e in Svezia, Paesi con cui la
facoltà intrattiene rapporti culturali.
"Abbiamo accolto una richiesta da parte della Soprintendenza di Trapani,
che ha bisogno di progetti di coperture per proteggere durante linverno
gli scavi condotti questa estate su nove siti preistorici - ha continuato
De Giovanni -. Per adesso, infatti, questi siti sono protetti in maniera
provvisoria, ma ci sarebbe la possibilità per gli studenti di vedere
realizzati i propri progetti o comunque di iniziare uneventuale
esperienza di progettazione, se la soprintendenza riuscirà a reperire
i fondi necessari".
La risposta dei ragazzi alliniziativa è stata positiva. Al
corso si sono iscritti in 271, mentre al concorso hanno partecipato 71
studenti, con 28 progetti presentati. "Adesso stiamo conducendo un
laboratorio di laurea con circa 25 ragazzi che hanno chiesto la tesi sul
tema dei siti archeologici. I beni culturali sono il futuro professionale
della nostra regione. Il nuovo da noi è difficile da realizzare
- ha concluso il docente - mentre abbiamo tanti centri storici, monumenti
e siti archeologici che possono offrire un' opportunità".
Alla premiazione ha partecipato anche Sebastiano Tusa, direttore del servizio
per i beni archeologici della soprintendenza per i Beni culturali e ambientali
di Trapani: "Università e soprintendenza sono due facce di
una stessa attività. La seconda non fa altro che applicare sul
territorio le idee che dovrebbero scaturire dallapprofondimento
della ricerca e dellinsegnamento universitario. Le due istituzioni
dovrebbero essere sempre insieme, sia perché luniversità
ha bisogno dellapplicazione pratica delle idee che si sviluppano
sulla didattica e sulla ricerca, sia perché la soprintendenza ha
bisogno di intervenire anche sullaspetto didattico".
Tusa conferma che i progetti degli studenti potrebbero anche essere realizzati
in un prossimo futuro. "Nel momento in cui si porrà mano al
problema della copertura di questi siti, potremo partire da queste idee
per poi sviluppare i progetti in fase di massima e in fase esecutiva.
La qualità è stata tutta ottima ed è stato difficile
scegliere i vincitori".
Tra le soluzioni più interessanti per Tusa cè un progetto
che prevede ledificazione, al di sopra della zona archeologica di
Erbe bianche, di una sorta di grande capannone che però viene camuffato
con l' ambiente circostante.
"Unaltra idea molto interessante - ha concluso Tusa - è
quella per la Casa dei mosaici di Mozia, che prevede lutilizzazione
di materiali naturali per la copertura".
Erminia Guastella
rev. pima/nu/cave
(21 gennaio 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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