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Rassegna stampa

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Rassegna stampa di giovedì 8 gennaio 2004
I giornali di oggi puntano sulla crisi delle banche in seguito al crac della Parmalat, l'indagine parlamentare disposta dai presidenti di Camera e Senato e lo sciopero dei controllori di volo. I quotidiani locali riportano, inoltre, le dichiarazioni del segretario regionale dell'Udc, Raffaele Lombardo, sul rimpasto della Giunta regionale e la rivoluzione nella sanità

L'attenzione dei quotidiani di oggi è rivolta principalmente a due notizie: il crac della Parmalat con la relativa indagine parlamentare e lo sciopero dei controllori di volo.
Il Corriere della Sera titola: "Indagano le Camere, banche colpite in borsa". Il catenaccio aggiunge: "A marzo Tanzi si rivolse alla Consob: dicono che ho i bilanci falsi, verificate". Il fondo è di Gaspare Barbiellini Amidei: "La finanza e l'etica". Il box in alto a destra dà indicazioni agli azionisti colpiti dal crac: "Risparmiatori traditi. Ecco come muoversi".
Anche Repubblica apre con il crollo dell'azienda guidata da Tanzi: "Parmalat, banche nella bufera". Nel catenaccio: "Tonfo in borsa. Pera e Casini: indagherà il Parlamento". Il fondo è firmato da Federico Rampini: "Nuove regole o il disastro". Pure Repubblica Palermo dedica un commento al caso Parmalat: "Tanzi, le banche e noi".
I maggiori quotidiani locali collocano le notizia in alto a sinistra. Il Giornale di Sicilia titola "Parmalat, c'è un altro buco da due miliardi", e fa seguire un commento di Nino Sunseri: "Boeri: regole per rassicurare chi investe". La Sicilia invece: "Un crac senza fondo".
L'apertura dei quotidiani siciliani è poi riservata all'altra notizia del giorno: lo sciopero dei Cobas dei trasporti. Il Giornale di Sicilia titola: "Oggi l'Italia è a terra"; nel catenaccio: "Sciopero dei controllori, cancellati 354 voli". La Sicilia apre con "Alitalia cancella 334 voli". Due i sommarietti: "Aerei. Oggi agitazione degli uomini radar, disagi per 22 mila passeggeri" e "Cobas. Domani fermi per 24 ore tram bus e metro: protestano gli autonomi".
Sia la Repubblica che il Corriere della Sera dedicano allo sciopero il taglio centrale. Il quotidiano romano titola "Sciopero, cancellati 334 voli", e nell'occhiello aggiunge: "Si fermano i controllori. I Cobas dei trasporti si ribellano ai sindacati, Milano tratta sull'Integrativo". Il Corriere della Sera punta sui disagi: "Caos scioperi, cancellati metà dei voli". Nell'occhiello: "I Cobas annunciano una forte protesta in tutta Italia: molti autoferrotranvieri passano dalla nostra parte".
Le prime pagine di oggi mettono in evidenza anche le dichiarazioni del ministro del Welfare Roberto Maroni in materia previdenziale. La Repubblica gli dedica un box nel taglio centrale: "Scontro sulle pensioni. Maroni: inutile aprire la trattativa". Medesima scelta del Corriere della Sera: "Maroni: sulle pensioni inutile trattare ancora". Repubblica e La Sicilia dedicano uno spazio alle esternazioni di Ciampi sul tricolore. Il quotidiano di Mauro gli dedica la spalla: "Ciampi: esponete in ogni casa il tricolore". La Sicilia riporta invece la notizia a sinistra, nel taglio centrale: "Ciampi a Reggio Emilia: un tricolore in ogni famiglia".
Repubblica Palermo
dedica l'apertura alle tariffe scontate nei voli per le isole: "In aereo a Pantelleria e Lampedusa con venti euro". Il sommario spiega: "Due compagnie sono in gara per aggiudicarsi la tratta sociale al via in primavera". Pure La Sicila parla di Pantelleria, e titola sulla prevista costruzione di una nuova struttura portuale: "Nuovo porto a Pantelleria".
Altre due notizie di spicco presenti nei quotidiani siciliani sono l'annunciato rimpasto nella giunta regionale e la riforma della sanità. Sulla prima il Giornale di Sicilia titola: "Regione. Lombardo (Udc): il rimpasto va fatto subito". E Repubblica Palermo: "Parla Lombardo: sì al rimpasto".
"Il medico di base svolgerà nuovi compiti" è poi il titolo del Giornale di Sicilia sulla riforma sanitaria. Repubblica Palermo scrive invece "Rivoluzione nella sanità", con un occhiello che spiega: "Ausl scorporate e rotazione dei manager". Un ampio spazio nel taglio centrale è dedicato poi al caso Aiello: "Talpe, Ciuro accusa Lo Forte" (vedi Le ultime dell'Ansa).


Le ultime dell'Ansa

Parmalat: pm Greco nel pomeriggio a Parma
Il pm Francesco Greco, uno dei tre magistrati milanesi che conduce un'inchiesta sul crac della società di Calisto Tanzi, nel pomeriggio si recherà a Parma. Il magistrato della Procura di Milano per un un incontro con le colleghe che stanno indagando sulla stessa vicenda ma per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta.

Terrorismo: Pisanu, la minaccia interna è cresciuta
"Nonostante i successi ottenuti contro le Br e anche senza enfatizzare i gravi fatti di questi giorni, molti elementi concorrono oggi a far crescere complessivamente la minaccia terroristica interna". Lo ha affermaot il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, concludendo il suo intervento a Montecitorio. "Una minaccia non ancora unitaria - ha aggiunto - ma che, in tutte le sue componenti mira ad inserirsi nel già aspro conflitto politico e sociale col deliberato proposito di deviarlo dal naturale alveo democratico".

Mafia: legale Ciuro, il mio assistito non accusa Lo Forte
"E' vero che fin dal primo interrogatorio il maresciallo Ciuro ha fatto il nome del dottor Lo Forte, ma non lo ha mai accusato di nulla nè tantomeno di essere lui la talpa istituzionale citata nell' ordinanza di custodia cautelare che l' ha portato in carcere". L' avvocato Vincenzo Giambruno, difensore di Giuseppe Ciuro, il maresciallo della Dia arrestato a novembre con l' accusa di avere rivelato informazioni riservate della Dda, commenta così le indiscrezioni pubblicate stamane dal quotidiano La Repubblica. "Ciuro - aggiunge il penalista - nell' ultimo interrogatorio di martedÏ scorso ha parlato di Lo Forte, riferendo notizie de relato, con tutte le riserve e le perplessità che ha pure manifestato. Poi ha chiuso l' interrogatorio dicendo 'io non ci credo a quanto mi e' stato detto su Lo Forte".


Maria Catena Salerno

(8 gennaio 2004)

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