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Interni
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031216damo
Delitto Marta Russo, la Cassazione conferma
le condanne
La
quinta sezione penale ha ridotto le pene detenzione per Giovanni Scattone
e Salvatore Ferraro. Annullata invece la condanna per Francesco Liparota,
assolto in giudizio di primo grado
La quinta sezione penale dalla
Cassazione ha ridotto la pena per Giovanni Scattone da sei anni a 5 anni
e 4 mesi di detenzione e a Salvatore Ferraro da quattro anni e sei mesi
a 4 anni e due mesi di reclusione. Ad entrambi gli imputati per l' omicidio
di Marta Russo è stata depennata l'accusa di detenzione di armi.
Annullata del tutto invece, senza rinvio, la condanna a Francesco Liparota
che era stato condannato a 2 anni e due mesi in appello, ma assolto nel
giudizio di primo grado.
"Ringrazio la polizia, ringrazio la procura", ha detto Aureliana
Iacoboni, la madre di Marta Russo appena saputo della sentenza della Cassazione,
quella definitiva. Poi è scoppiata in un lungo pianto liberatorio.
Giovanni Scattone, uno dei due maggiori indagati, è uscito dalla
sua abitazione poco dopo le 19 accompagnato da tre agenti di polizia in
borghese per essere portato in questura. Scattone è sembrato tranquillo
e ha accennato un piccolo saluto ai cronisti e ai fotografi che erano
davanti alla abitazione. In Questura Scattone ha ricevuto la notifica
del provvedimento di esecuzione pena e poi è stato portato nel
carcere di Rebibbia, dove dovrà scontare ancora tre anni quattro
mesi e 14 giorni.
Daniela Mogavero
(16 dicembre 2003)
rev damo-andi
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