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Scienze
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Facoltà
di Scienze matematiche, fisiche e naturali
A Petralia Sottana i nuovi esperti in beni culturali
Il
corso di laurea in Scienze e tecnologie per i beni culturali ha l'obiettivo
di formare giovani laureati con conoscenze architettoniche e informatiche.
Un modo innovativo di coniugare storia e tecnologia
Dal cuore delle Madonie un corso per formare
esperti nella tutela dei beni culturali. La facoltà di Scienze
matematiche, fisiche e naturali ha attivato da 3 anni la laurea di primo
livello in Scienze e tecnologie per i beni culturali (Stbc) con sede a
Petralia Sottana.
Il Corso di laurea Stbc ha l'obiettivo di dare allo studente quelle specifiche
conoscenze professionali che permetteranno al laureato di collaborare
con compiti tecnico-operativi e professionali in interventi volti al controllo,
diagnosi, conservazione, restauro ed alla fruizione di particolari settori
dei beni culturali. Il laureato in Stbc avrà competenze specifiche
nel campo dei beni architettonici, storico-artistici, ambientali e paesaggistici
e demoetnoantropologici. Le competenze apprese nei 3 anni del corso permetteranno
agli studenti di operare anche dal punto di vista tecnologico e non solamente
storico e architettonico. Uno degli aspetti della preparazione riguarda,
infatti, gli aspetti tecnologici della conservazione delle sculture lignee,
materiali lapidei e mosaici, metalli, terracotte e materiali affini.
"Queste conoscenze e competenze - conferma il presidente del corso
di laurea Mariano Valenza - permetteranno al nostro laureato di interagire
con le professionalità del campo dei beni culturali e per chi lo
volesse, di accedere anche ai successivi corsi di laurea specialistica
nell'ambito della classe delle lauree in Tecnologie per la conservazione
ed il restauro dei beni culturali".
Il percorso formativo prevede una prima preparazione di base di stampo
scientifico con insegnamenti di matematica, informatica, chimica, fisica,
biologia animale e vegetale e geologia, e successivamente un approfondimento
dei contenuti storico-artistici che fanno parte della specificità
del corso.Tra le materie previste nel piano di studi: storia dell'architettura,
archeobotanica, museologia dei beni culturali e numerosi laboratori durante
i quali si effettuano ricerche e lavori pratici. Nel percorso didattico
degli studenti, infine, è obbligatorio il periodo di stage che
va effettuato presso enti pubblici o privati con i quali vengono stipulate
apposite convenzioni. In assenza di disponibilità di posti presso
questi enti, lo studente può effettuare il tirocinio sotto la guida
del tutore al quale è stato affidato per eseguire la prova finale,
l'equivalente della vecchia tesi di laurea.
"Le caratteristiche del laureato in Scienze e tecnologie per i beni
culturali - dice Valenza - devono inoltre comprendere: la capacità
di utilizzo di sistemi informatici per la gestione e la elaborazione dati,
la capacità di usare una lingua dellUnione europea, in aggiunta
allitaliano, nellambito delle attività e dei rapporti
professionali, la capacità di effettuare ricerche bibliografiche
anche avvalendosi di banche dati e di reti informatiche".
La necessità di tutela e valorizzazione del bene culturale, inteso
anche come bene economico, tende a creare nuovi spazi sul mercato del
lavoro a figure professionali preparate culturalmente ed operativamente
ad assolvere specifici compiti in questo settore dando al laureato in
Scienze e tecnologie per i beni culturali ottime prospettive dimpiego
sia nel settore pubblico che in quello privato.
La scelta della sede decentrata a Petralia Sottana, rientra nella politica
di Ateneo, che è volta a dislocare nei luoghi diretti della ricerca
i corsi di laurea che possono avere un rapporto immediato con il territorio.
Daniela Mogavero
(18 dicembre 2003)
rev nu
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al n. 10 del 1/6/2001
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