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Esteri |
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031215damo
Primi
attentati dopo la cattura di Saddam Hussein
Due autobombe a Baghdad: undici morti
Una
macchina è saltata in aria nella periferia della capitale irachena
e un ordigno è esploso a Husseiniyah, a 30 chilometri a nord dalla
città, distruggendo un commissariato. Una terza bomba è
stata disinnescata dalla polizia prima dello scoppio: arrestato l'attentatore
Saddam è stato arrestato e la risposta
dei suoi fedelissimi non tarda ad arrivare. E' un'altra strage di innocenti
in Iraq: due autobombe esplose e una terza che stava per scoppiare, ma
è stata disinnescata.
Il primo ordigno, esploso nei pressi di un posto di polizia in un villaggio
a nord della capitale irachena, ha provocato la morte di nove persone.
La deflagrazione ha devastato il commissariato di Zuhour a Husseiniyah
a 30 chilometri da Baghdad.
La seconda bomba, nella località di Amiriyah, alla periferia della
capitale, ha fatto due morti e sette feriti. Non è ancora chiaro
se a bordo dell'auto imbottita di esplosivo vi fosse l'autista. L'attentato
era diretto contro il Centro per i crimini gravi, un organismo di polizia
di nuova creazione. Secondo un portavoce dell'esercito americano, l'esplosione
ha provocato tra gli agenti iracheni 2 morti e 10 feriti.
Un terzo ordigno, in un'altra zona della capitale irachena, è stato
invece disinnescato. Era destinato anche questo a un ufficio di polizia.
Il tenente Hamid Majid, capo della squadra locale di pronto intervento,
ha detto che si trattava di una Land cruiser che è stata
individuata dalla polizia. L'uomo alla guida ha provato a scappare, ma
è stato inseguito e arrestato.
Daniela Mogavero
(15 dicembre 2003)
rev sage
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