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Presto on line una mappa del rischio sismico
a Palermo
Il
GeoHeritage Gis e' un sistema informativo territoriale che darà
la possibilità di individuare le zone a maggiore pericolosità
sismica e perciò interessate da un più elevato livello di
danneggiamento. Insieme al sito la fine del progetto prevede anche l'uscita
di un libro
Il
GeoHeritage Gis (Gh-Gis) sarà on line entro la fine di luglio.
Il sistema rientra nella categoria dei Gis (Geographic Information System)
dedicati ed è finalizzato alla stima della pericolosità
dei terreni, con particolare attenzione alla pericolosità sismica.
Gh-Gis è stato realizzato da una equipe del Dipartimento di Geologia
e geodesia dell'Università di Palermo, coordinata dalla professoressa
Maria Stella Giammarinaro. In Gh-Gis sono stati implementati vari database
relativi all'area palermitana. Di particolare importanza quello stratigrafico
e quello geotecnico, che contengono l'uno circa 2500 stratigrafie, l'altro
i risultati forniti dalle prove geotecniche effettuate su alcune migliaia
di campioni prelevati all'interno della città. I database implementati
in Gh-Gis sono stati elaborati nell'ambito dell'esecuzione del progetto
"Studio e diagnostica del substrato del Centro storico della città
di Palermo finalizzati alla conservazione e al restauro del patrimonio
storico monumentale", di cui è responsabile scientifico il
professore Raimondo Catalano. "Tale progetto, finanziato dal Miur
nell’ambito della legge 488 - dice Giammarinaro - ha come obiettivo
principale la caratterizzazione, a grande dettaglio, degli assetti geologici
e delle proprietà fisico-meccaniche dei terreni su cui insiste
il patrimonio storico-monumentale palermitano".
Il progetto, nato con l'idea di studiare il substrato del centro storico
per tutelare il patrimonio storico, si è evoluto e ampliato, fino
ad analizzare l'intera area urbana palermitana. "Maggiore attenzione
è stata rivolta al centro storico perché è la zona
a maggiore densità di monumenti - dice Giammarinaro - però
le ricerche hanno interessato tutta la città. E' stato sviluppato
un sistema informativo territoriale delle proprietà geologiche
e meccaniche del sottosuolo dell'area urbana palermitana che costituisce
un valido strumento di supporto per la ricerca, per la pianificazione
urbanistica, per gli interventi di risanamento e conservazione del patrimonio,
per gli interventi di prevenzione e mitigazione dei rischi. La potenzialità
di Gh-Gis sta nella grande mole di dati di differenti tipologie gestiti
dal sistema e negli strumenti a corredo che ne facilitano l’analisi
e le elaborazioni", sottolinea la responsabile del sistema. E’
così possibile ricostruire in modo affidabile l'andamento spaziale
dei fattori che maggiormente influenzano la risposta sismica e, conseguentemente,
individuare le zone nelle quali un terremoto produrrà maggior risentimento.
"Già prima del settembre 2002 - conferma Gioammarinaro - avevamo,
con il supporto di Gh-Gis, individuato nel settore sud orientale della
città una delle zone a più alta pericolosità sismica
di Palermo, sebbene non esistessero dati sugli effetti prodotti da terremoti
in questa parte di territorio, interessata prevalentemente da un edificato
recente (20-30 anni)",conclude la professoressa.
Il progetto è iniziato nel 1998 e si concluderà a luglio
2004. "Fra i prodotti finali della ricerca - dice Giammarinaro -anche
un sito internet ed un libro che raccoglierà le analisi di dettaglio
dei terreni in corrispondenza di molti degli elementi del patrimonio storico-monumentale".
Inizialmente si darà la possibilità di accesso gratuito
a Gh-Gis, limitatamente all'area degli studi sul centro storico e limitatamente
ad un pacchetto di conoscenze in via di definizione. Il gruppo di lavoro
sta intanto studiando alcune modalità per l'accesso ai differenti
strati informativi del sistema.
Daniela Mogavero
(12 dicembre 2003)
rev nu
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al n. 10 del 1/6/2001
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