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Facoltà di Scienze della formazione

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Giornalismo per uffici stampa, imparare ad informare
L’istruzione universitaria è diventata la strada maestra per formare gli operatori dell’informazione. Il corso di laurea di primo livello punta sulle competenze nella gestione delle attività di comunicazione giornalistica. Sono previsti stage nelle redazioni dei giornali e negli uffici stampa. Conseguito il titolo triennale sarà possibile accedere a un master di primo livello, riconosciuto dall'Ordine dei giornalisti, che consentirà l'abilitazione alla professione

L'Università come una strada privilegiata per formare i giornalisti. Del resto, ormai da molti anni nel resto d'Europa il mondo del giornalismo ha aperto le porte all'istruzione universitaria. Dunque, per acquisire le abilità professionali necessarie agli operatori dell'informazione del futuro, uno dei percorsi possibili è la formazione accademica. E con la riforma di stampo anglosassone del "3+2", a raccogliere in parte l'eredità del corso quinquennale di vecchio ordinamento in Scienze della comunicazione (indirizzo Giornalismo) è il corso triennale in Giornalismo per uffici stampa.
Guidato da Antonio La Spina, presidente del Consiglio di coordinamento della Classe 14, il corso di laurea triennale in Giornalismo per uffici stampa ha due sedi, una a Palermo e una Enna. Nel capoluogo siciliano l'accesso è a numero programmato: ogni anno è previsto l'ingresso di cinquanta studenti. Come per tutti i corsi di laurea di primo livello, i crediti da maturare nell'arco dei tre anni sono centottanta.
Fornire competenze nella gestione di uffici stampa e attività di comunicazione e informazione è il primo tra gli obiettivi formativi del corso. Durante i tre anni di studi si punterà inoltre sull'insegnamento delle lingue straniere (almeno due, tra cui l'inglese), per andare incontro alle richieste di un mercato sempre più globalizzato che impone al giornalista un panorama informativo multilinguistico e variegato. Ancora, lo studente dovrà acquisire un'ottima padronanza della lingua italiana, allo scopo di produrre testi di alta qualità per l'industria culturale.
Gli sbocchi occupazionali privilegiati sono ovviamente nel settore della comunicazione (uffici stampa, giornali, emittenti radio-televisive, quotidiani on line, settimanali). ma ci sarà anche spazio nelle pubbliche amministrazioni come "portavoce dell'organo di vertice delle amministrazioni pubbliche".
Per quanto concerne la prova finale del corso, va in pensione la vecchia tesi di laurea: adesso è prevista la discussione di un elaborato riguardante il mondo dell'informazione.
Nell'arco dei tre anni, oltre al percorso teorico ci sarà anche un parallelo cammino di formazione sul "campo", grazie anche agli stage resi obbligatori dalla riforma. Il corso è infatti strutturato per raccogliere giorno per giorno le nuove esigenze formative della professione giornalistica, ed è quindi dato ampio spazio all'utilizzo delle nuove tecnologie: basti pensare che gli studenti imparano in una vera e propria redazione a titolare e impaginare articoli giornalistici di cronaca e approfondimento.
In realtà, già prima dalla riforma universitaria il corso di laurea quinquennale in Scienze della comunicazione (indirizzo "Giornalismo") prevedeva un periodo di tirocinio e stage di 18 mesi (necessari per accedere all'esame di abilitazione professionale); questo comprendeva un praticantato nella redazione di Ateneonline e altre attività formative in aziende editoriali, giornali, emittenti radiotelevisive e uffici stampa convenzionati con l'Università di Palermo. Ma è bene precisare che gli stage svolti nell'arco del corso di laurea di primo livello non valgono come praticantato riconosciuto dall’Ordine dei giornalisti: una volta ottenuto il traguardo della laurea triennale, come previsto dall'Ordine professionale si accederà a un master biennale di primo livello (da istituire) durante il quale si svolgerà il tirocinio-praticantato, con modalità analoghe a quelle del vecchio corso quinquennale in Scienze della comunicazione.
Salvo Ingargiola

(18 dicembre 2003)

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