Università di Palermo

Ufficio Stampa
Tel. 091.6075843
Tel./Fax 091.6114188

Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline-aol.it
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

 > Prima pagina <

LE SEZIONI

Attualità
> News
>
L'edicola online
>
Novità in mediateca
>
I grandi temi

Cronaca universitaria
> L'editoriale
>
L'opinione
>
Università
> e mondo del lavoro
>
Dentro l'Ateneo
>
I Dipartimenti
>
Le Facoltà
>
Il Policlinico Universitario
>
La ricerca universitaria
>
La voce degli studenti
>
L'Opera universitaria
>
Il sito www.unipa.it

Sport, viaggi
e tempo libero

> Sport | CUS
> Turismo |
CTS
> Tempo libero |
CRAL

Cultura e spettacoli
> Attività culturali
> e congressuali
> Cinema, radio, tv
>
Musei e mostre
>
Teatro
>
Musica
> Fumetti e animazione

Rubriche
> Secolo postmoderno
>
Media e dintorni

 

Cultura

031209mari
Erika e il male della sua generazione
L'ultimo libro della Ravera è "Il freddo dentro", lettera aperta all'adolescente assassina di Novi Ligure. Un invito dell'autrice a fermarsi a riflettere. Il male di Erika è il freddo dentro avvertito da un'intera generazione

Una lettera aperta a Erika, la sedicenne di Novi Ligure che un anno e mezzo fa accoltellò la madre e il fratellino. E' l'ultimo libro di Lidia Ravera, "Il freddo dentro", edito da Rizzoli.
Sebbene l'opera possa vantare finora una discreta tiratura, la critica non è stata affatto generosa con l'autrice di "Porci con le ali". "Romanzetto da quattro soldi" è stato definito, "patetico e melenso, pieno di retorica buonista". Stefano Pistolini su "Il foglio" lo descrive addirittura come "un libro calcolato, sganciato al momento giusto, un'operazione mediatica con i fiocchi". Ma, al di là del circolo vizioso-virtuoso di salotti televisivi che inviteranno la Ravera a parlare di come le sia venuta l'idea del libro, del riaccendersi del dibattito sulla nuova generazione vuota e senza valori e bla bla bla..."Il freddo dentro" contiene una forte verità. Erika non merita di essere premiata dalla fama e dalla notorietà tristemente guadagnatesi, ma non può nemmeno essere avvolta dal silenzio perenne che avvolge qualunque cosa ha occupato le prime pagine dei giornali per settimane intere. Perchè Erika col suo gesto sconsiderato, quello di "una piccola canaglia ignorante", come si autodefinisce, non ha ucciso solo sua madre e suo fratello, ma anche le nostre certezze più profonde. Ha spostato i confini dell'orrore nelle calde e rassicuranti mura di casa, sconvolgendoci. Le colpe di Erika per la Ravera non sono quelle di un mostro assassino, ma quelle di una sedicenne dai capelli biondi, come tante altre, disadattata come tante altre, con alle spalle una famiglia fin troppo "normale", come tante altre.
Il punto è che se finiamo per considerare atroce il gesto di Erika e insieme a quello lo stupro della tredicenne Desirè, i sassi lanciati dai cavalcavia e quantaltro e allo scandalo non facciamo seguire niente di concreto ci saranno altre cento Erike di Novi Ligure. Perchè il malessere interiore , "il freddo dentro" è insito nella nuova generazione, che ben lontana dall'essere vuota, finisce al contrario per essere troppo piena: pressioni mediatiche senza fine, messaggi contrastanti che bombardano incessantemente a tutte le ore del giorno e della notte, ritmi frenetici di una società in continua evoluzione che ha moltiplicato il proprio potere e dimezzato il suo valore, che è troppo distratta per fermarsi a riflettere sui mali che produce.
Occorrerebbe invece fermarsi. Fermarsi e pensare.
A poche pagine dalla fine l'autrice dice che avrebbe voluto incontrare Erika per suggerirle di scrivere, perchè scrivere è un esercizio della mente e aiuta a pensare, ed Erika non è stata forse in grado di fermarsi a pensare.
Maria Catena Salerno
mariacatens@tiscalinet.it

(9 dicembre 2003)

rev nu/cave

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina