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031204mari
Mantova, acqua minerale alterata, trovata quarta
bottiglia
Un'altra
bottiglia forata è stata trovata a Sermide, nel mantovano, dove agisce
"l'uomo con la siringa". Gli esami tossicologici hanno dato esito
negativo, ma il panico dilaga. Gli inquirenti dicono che la sostanza iniettata
dal contaminatore non dovrebbe essere pericolosa, si tratterebbe di un prodotto
chimico schiumoso normalmente utilizzato nei detersivi
Dopo unabomber il nuovo terrore
dei supermercati è un soggetto armato di siringa che inietta nelle
bottiglie d'acqua minerale uno strano liquido, probabilmente ammoniaca
diluita. Colpisce nel mantovano, a ripetizione, e sono due i bambini finiti
all'ospedale nelle ultime due settimane.
Adesso è stata trovata una quarta bottiglia di acqua minerale sospetta.
Aveva un foro di siringa nella zona sotto il tappo e a darne segnalazione
è stata una pensionata 60enne che lunedì l'aveva acquistata
nel supermercato del centro commerciale Arcobaleno di Sermide. La donna
si è presentata con la bottiglia di plastica, da un litro e mezzo,
al direttore del centro commerciale: a casa si era accorta di alcune gocce
che uscivano da un piccolo foro.
A
un primo esame, comunque, l'acqua non sembrava presentare tracce di avvelenamento.
"Dopo quello che ho visto in televisione - ha detto la donna - ho
subito controllato le bottiglie che avevo appena acquistato al supermercato.
Quando ho visto che usciva acqua da un forellino ho informato subito il
punto vendita". Il direttore ha avvertito i carabinieri che hanno
sequestrato la bottiglia e proceduto a un capillare controllo, all'interno
del punto vendita, di tutte le confezioni di acqua. Controllo che ha dato
esito negativo. A differenza dei liquidi trovati negli altri tre casi
di Ostiglia, Marmirolo e Magnacavallo, a un primo sommario esame l'acqua
contenuta nella bottiglia di Sermide appariva cristallina, inodore, non
urticante se messa a contato con la pelle e, agitandola, non presentava
schiuma o bollicine.
Intanto, i medici del reparto di patologia neonatale dell'ospedale di
Mantova hanno rassicurato sulle condizioni della neonata di sedici giorni,
che nella notte tra lunedì e martedì aveva ingerito acqua
minerale contaminata, che i genitori avevano miscelato con il latte in
polvere.
Prima di lei, due settimane fa, un ragazzo di undici anni aveva provato
le stesse sensazioni di disgusto, lo stesso bruciore alla gola, dopo aver
bevuto un sorso d'acqua minerale appena aperta: anche lui ricoverato.
E, tra i due episodi, un terzo finito bene solo per caso: famigliola riunita
a tavola, la bottiglia nuova di zecca che cade a terra, si incrina e una
strana schiuma compare sul pavimento.
Il fascicolo degli inquirenti parla di attentato alla salute pubblica.
"Si tratta di un' inchiesta difficile da risolvere e pure da gestire
- avvertono gli inquirenti mantovani spaventati all'idea che le gesta
del sabotatore inneschino panico e psicosi nelle famiglie - non è
una ragazzata, è una cosa seria".
L' uomo con la siringa, come già l'hanno ribattezzato, si muove
nel raggio di una quarantina di chilometri. La prima spedizione, a metà
novembre, ha avuto come teatro il supermercato "Famila" di Ostiglia,
nella Bassa Mantovana, a sud del capoluogo. Con il secondo blitz ha invece
sconfinato nel modenese, infilando l'ago nelle bottiglie dell'"Ipercoop"
di Mirandola. E infine si è spostato a nord di Mantova, colpendo
nel supermercato "D" a Marmirolo.
La tecnica adoperata dal contaminatore è estremamente sottile:
l'ago della siringa viene infilato sotto il tappo della bottiglia, ma,
per evitare che il liquido iniettato produca immediatamente il suo effetto
schiumoso, il minuscolo foro viene fatto sopra il livello dell'acqua minerale,
in quei due centimetri di bottiglia vuota. "In questo modo - spiegano
gli investigatori - la confezione ha un aspetto normale".
L'unico dato consolante è che la sostanza iniettata dal sabotatore
non dovrebbe avere un alto tasso di pericolosità. A giorni saranno
pronti gli esiti degli esami tossicologici effettuati dai periti di Medicina
legale di Modena sulle bottiglie alterate. L'ipotesi è che non
si tratti di ammoniaca allo stato puro, micidiale, bensì di ammonio
quaternario, un prodotto chimico schiumoso, e dal vago sapore di limone,
normalmente utilizzato nei detersivi.
Maria
Catena Salerno
mariacatens@tiscalinet.it
(4 dicembre 2003)
rev damo/sian
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al n. 10 del 1/6/2001
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