Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline.info
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

LE SEZIONI


Notiziario

>Esteri

>Interni

>Sicilia

>Palermo

>Sport e tempo libero

>News

>L'edicola online

>Rassegna stampa

>I grandi temi



Cronaca universitaria/Economia

031202nifiAP
Edizione 2003 del Linuxday
I segreti del sistema operativo Linux
Modica: "L'open source contribuisce allo sviluppo"

La convention dedicata al software alternativo a Windows
si è svolta venerdì e sabato nell'aula magna della facoltà di Economia.
Presentati gli ultimi sviluppi tecnologici dopo il recente matrimonio con la Ibm. Secondo Salvatore Modica, docente di Economia politica: "Sistemi di questo tipo, modificabili da tutti gli utenti per l'assenza di copyright, possono incentivare la ricerca"

"Per incentivare lo sviluppo economico attraverso la ricerca, si devono prendere a modello i sistemi open source come Linux". Con queste parole Salvatore Modica, docente di Economia politica alla facoltà di Economia di Palermo, è intervenuto durante la prima giornata dell'edizione 2003 del "Linuxday", che si è svolta venerdì nella nuova aula magna della Facoltà.
Per capire come un sistema operativo, cresciuto a tal punto da diventare concorrenziale per il colosso Microsoft, possa fornire un modello di sviluppo economico, bisogna però fare qualche passo indietro. Linux fu creato nel 91'dallo studente finlandese Linus Torvalds, ed è attualmente il sistema operativo con il maggiore sviluppo del mondo. La sua caratteristica principale è di essere open source, ovvero di rendere disponibili a chiunque i codici sorgente, che permettono di modificare e migliorare il sistema a proprio piacimento. L'assenza di copyright ha fatto sì che Linux sia stato migliorato continuamente da una comunità mondiale che ormai supera i 400 mila utenti.
"Un sistema open source funziona finché è conveniente per ciascun utente rivelare le migliorie apportate e godere dei contributi del resto della comunità invece di 'fuggire' e venderle al miglior offerente, come avverrebbe se ci fosse un copyright - spiega il professore Modica - . Nell'ottica di un economista l'utilizzo di un sistema open source come Linux offre il vantaggio di immettere nella società una maggior quantità e qualità di 'sviluppatori' informatici, gente competente nel settore, invece che di semplici venditori. Così si incentiva lo sviluppo". Ma naturalmente, secondo il docente, esiste un rovescio della medaglia: "L'assenza di licenza intellettuale facilita il miglioramento di prodotti già esistenti , ma scoraggia le nuove scoperte, perché queste diventano meno remunerative". Per far in modo che i sistemi open source possano diventare un fonte di sviluppo economico, la soluzione proposta da Modica è quindi: "Il Governo si dovrebbe occupare di più dell'innovazione e delle scoperte di nuovi prodotti, e utilizzare il contributo dell'open source per le migliorie da apportare in un secondo momento".
Fino a pochi anni fa Linux era considerato un sistema difficile da usare per gli utenti meno esperti e la sua diffusione era frenata anche dall'incompatibilità con i programmi e le piattaforme della più diffusa Microsoft. Oggi il problema è stato superato grazie al matrimonio con il colosso Ibm. "Linux gira ormai su tutte e quattro le famiglie di prodotti della nostra azienda", ha sottolineato lo specialist Ibm Angelo Barbarino. "L'utilizzo di questo sistema - ha aggiunto - garantirà alla Ibm vantaggi in termini di costi, portabilità e apertura agli utenti. Dall'altro lato il sistema Linux si gioverà della esperienza decennale della nostra azienda nel definire gli standard e nell'estensione ad un maggior numero di utenti".
Il sistema operativo è quindi ormai fuori dalla nicchia di pochi hackers che ne conoscono i segreti e si appresta a diventare alla portata di tutti. Tra le maggiori case di distribuzione di Linux nel mondo vi è la Suse Linux, che ha ovviato ai maggiori problemi di incompatibiltà offrendo soluzioni innovative. "La maggioranza degli utenti scarica Linux da Internet gratuitamente - ha spiegato Robert Loos, manager dell'azienda - ma in questo modo vengono meno alcuni vantaggi che si hanno acquistandolo da noi. Ad esempio in caso di guasti, la Ibm fornisce assistenza solo ai clienti della Suse, e non a chi scarica in rete il software". Inoltre chi lamentava l'inutilizzabilità con Linux del pacchetto Microsoft office oggi può trarre un sospiro di sollievo. "La Suse ha messo sul mercato Suse Linux Office Desktop - ha spiegato Loos - un'interfaccia di facile utilizzo che permette di lavorare anche con i programmi della Microsoft".
Nicola Figlioli

(4 dicembre 2003)

rev darf/cave




> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina