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Compie
tre anni il corso di laurea in Tecniche erboristiche
Porte
aperte nel mercato del lavoro
Il corso di
primo livello dislocato Bivona (Agrigento) entra nel suo terzo anno e
le opportunità di lavoro non mancano, come spiega il corrdinatore
Gaetano Dattolo, nonostante il basso numero di iscritti. Un esperto di
principi attivi che fa concorrenza al farmacista ma non nel campo del
trattamento terapeutico
Nonostante il basso numero di iscritti è uno dei corsi di laurea
in grado di offrire sbocchi occupazionali e opportunità impreditoriali.
Anche per questo motivo la facoltà di Farmacia ha deciso di conintinuare
a investire sul corso di laurea triennale in Tecniche erboristiche, come
spiega il coordinatore Gaetano Dattolo. "Stiamo lavorando - dice
per potenziare i servizi. La laurea offre interessanti prospettrive sul
mercato del lavoro, e' strano che il numero di iscritti sia così
basso".
Gli studenti che quest'anno frequenteranno le lezioni del primo anno sono
solo 21 a fronte dei 50 attesi dalla dirigenza della facoltà. Anche
il passaggio di alcuni studenti della laurea quadriennale al nuovo ordinamento
non avrebbe migliorato la situazione. La causa sarebbe la dislocazione
geografica del corso a Bivona, una sede lontana sia da Palermo che dal
capoluogo agrigentino.
Il tutto comunque a fronte di un settore in forte espansione. In futuro
per aprire un'erboristeria occorrerà infatti la laurea. La nuova
legge di riforma del settore in discussione in Parlamento prevede la laurea
in Farmacia o in Tecniche erboristiche per la gestione delle erboristerie
già esistenti, aprendo di fatto l'enorme mercato della piccola
distribuzione (tra 3mila e 6mila esercizi commerciali sparsi su tutto
il territorio nazionale) finora totalmente liberalizzato e di fatto gestito
da personale privo di alcun titolo accademico. Un settore che ha avuto
negli ultimi anni tassi di crescita vicini al 10% e che ha visto recentemente
sia l'interessamento delle grandi multinazionali del settore che dei vari
atenei italiani, che stanno iniziando ad offrire questo percorso formativo
ai propri studenti.
Il corso è seguito dai docenti delle facoltà di Farmacia,
Agraria e Scienze matematiche, fisiche e naturali. Per l'accesso non vi
è alcun sbarramento e le aree di studio riguardano la botanica,
la chimica, la farmacologia, la tossicologia e l'analisi del prodotto,
per un totale di 35 esami da sostenere più un laboratorio di tecniche
estrattive e altri due moduli di attività a scelta dello studente.
La figura professionale è quella di esperto di prodotti a base
di piante che si occupa della coltivazione, della raccolta e del trattamento
della pianta officinale, cioe' che presenta principi attivi in grado di
stimolare l' organismo senza effetti collaterali. Ma i suoi compiti non
finiscono qui. L'esperto si occupa anche della conservazione, dell'analisi,
del controllo qualità e della ricerca sulle possibili nuove applicazioni
dei vegetali. Infine garantisce la commercializzazione e la supervisione
dei prodotti officinali durante la vendita. L'erboristica si occupa di
trovare rimedi naturali, a basso effetto sull'organismo, che stimolino
il sistema uomo ma non che abbiano alcuna finalità terapeutica.
Un corso di laurea che nasce dall'esigenza di regolamentare, definire
e distinguere i farmaci dagli integratori alimentari e dai preparati erboristici.
Proprio per la recente apparizione nell'ordinamento universitario nazionale
non si dovrebbero incontrare problemi ad inserirsi all'interno del mondo
del lavoro colmando una grossa lacuna e offrendo opportunità e
possibili sbocchi imprenditoriali.
Gli ambiti occupazionali spaziano dal libero commercio all'attività
di tecnico agronomo alla vendita all'ingrosso di prodotti erboristici.
Dalla trasformazione e dal controllo della qualità presso industrie
erboristiche, fitocosmetiche ed alimentari, all'attività di agente
di commercio.
Un percorso che offrirebbe un futuro garantito per chi inizia adesso,
anche per le interessanti prospettive di riforma del settore in ambito
europeo.
Francesco Distefano
(28 novembre 2003)
rev nu/cave
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