|
|
|
|
Esteri
|
|
|
031201fab
Iraq, prima cattura di esponenti di Al Qaida
Gli americani ne hanno presi tre nei pressi di Mossul. Finora bloccati
soltanto membri di Ansar al Islam, organizzazione vicina a Bin Laden. Intanto
il bilancio degli scontri di ieri a Sammara, fra soldati Usa e guerriglieri,
è di 54 morti, di cui 8 civili, e 60 feriti. Cordoglio per i sette
agenti dell'intelligence spagnola uccisi sabato a a Suwaira. Prodi: "In
Iraq situazione lontana da una soluzione in tempi rapidi"
Prima
cattura di esponenti di Al Qaida. Le forze d'occupazione americane hanno
preso stamane, nei pressi di Mossul, tre presunti membri dell'organizzazione
terroristica che fa capo a Bin Laden. Nei mesi scorsi, le forze Usa avevano
catturato una decina di membri dell'organizzazione Ansar al Islam, strettamente
legata ad Al Qaida.
La situazione al fronte, tuttavia, rimane critica. Ieri, negli scontri
che hanno opposto le forze americane ai guerriglieri iracheni nei pressi
di Sammara (a nord di Baghdad, del cosiddetto 'triangolo sunnita' a nord
di Baghdad, dove più numerosi sono stati gli attacchi dei guerriglieri
fedeli a Saddam Hussein), sono morte 54 persone. Lo ha riferito, oggi,
un portavoce militare americano senza precisare se si tratti di combattenti
o di civili. Il bilancio fornito ieri dalle forze Usa era di 46 combattenti
morti, 18 feriti e otto fatti prigionieri. Anche cinque militari Usa ed
un civile risultavano tra i feriti. Questa mattina, invece, fonti ospedaliere
nella cittadina hanno riferito della morte di 8 civili iracheni e del
ferimento di altri 60. I guerriglieri, alcuni con la divisa dei "Fedayin
di Saddam", hanno teso un'imboscata con mortai, granate e armi leggere;
mentre i militari americani hanno risposto sparando dai carri armati.
E, intanto, preoccupa il moltiplicarsi di attacchi al personale militare
e non degli altri paesi presenti in Iraq. Il bilancio più drammatico
si è registrato sabato con l'uccisione di sette membri dei servizi
di intelligence spagnoli, a seguito di un attacco a Suwaira, 30 chilometri
circa a sud di Baghdad. Ieri le salme dei defunti sono arrivate a Madrid:
"La Spagna manterrà il proprio impegno in Iraq, perchè
la ritirata è la peggiore delle soluzioni contro il terrorismo",
ha detto in un messaggio alla nazione il premier spagnolo Aznar.
Perdite anche per il Giappone, morti 2 diplomatici, la Corea del Sud,
2 morti e altrettanti feriti in una sparatoria avvenuta vicino a Tikrit
(si tratterebbe di una azienda americana), e la Colombia (un morto e due
feriti, lavoravano ad un progetto in Iraq, in un agguato ieri vicino a
Balad, a nord di Baghdad).
"Le nuove stragi in Iraq sono la dimostrazione di una tragedia contro
la quale l'Europa non può fare da sola", ha detto ieri Romano
Prodi, al rientro da Nuova Delhi". Prodi ha poi continuato: "Credo
che in Iraq la situazione sia ben lontana per una soluzione in tempi rapidi".
Fabio Giacalone
(1 dicembre 2003)
rev damo/cave
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|