|
|
|
|
I grandi temi -
inchieste
|
|
|
031128mari
A Palermo campagna sconti del 10% sui beni di prima necessità
Martedì
comune, i consumatori: "Si risparmia davvero"
Abbiamo
intervistato i palermitani all'uscita dei supermercati. E' emerso che
l'iniziativa del Comune contro il caro-euro
sta registrando successo fra i cittadini.
I prodotti sui quali viene applicato lo sconto, infatti, spariscono dagli
scaffali prima della fine della giornata. Alla richiesta delle associazioni
dei consumatori di estendere il paniere dei beni scontati, l'assessore
alle
Attività produttive Eugenio Randi risponde: "Stiamo lavorando
in questa direzione"
Si
chiama Martedì comune, ma i consumatori lo hanno ribattezzato
il martedì del risparmio: è il giorno in cui la spesa
costa il dieci per cento meno. Si tratta dell'ormai nota iniziativa che
il Comune di Palermo insieme alla Confcommercio e alle associazioni dei
consumatori sta portando avanti contro il caro-euro.
Sono 120 gli esercizi commerciali che hanno aderito: ciascuno applica
uno sconto del dieci per cento su un paniere di prodotti, considerati
di prima necessità: pasta, latte, olio, frutta, verdura, ma anche
saponi, shampoo e alcuni detersivi. Ogni supermercato espone una lista
nella quale sono indicate le merci sulle quali è applicato lo sconto,
che cambiano di settimana in settimana. I prodotti in questione sono inoltre
contrassegnati da un cartellino sul quale sono indicati sia il prezzo
corrente di vendita che quello scontato dal Comune.
Ma gli acquirenti del martedì hanno notato davvero una variazione
nei prezzi tanto significativa da incidere sui loro portafogli? Da una
serie di interviste condotte all'uscita di alcuni supermercati aderenti
all'iniziativa è emerso che il martedì è effettivamente
diventato per molte famiglie palermitane "il giorno della spesa".
"Il dieci per cento in meno su un prodotto non è uno sconto
elevatissimo - dice la signora Maria Ingroia - ma sulla spesa per una
famiglia media formata da quattro persone può rappresentare un
aiuto". "Siamo tornati a spendere quando spendevamo con la lira
- le fa eco il marito - era ora che le istituzioni ponessero un freno
al caro-vita".
La convinzione che sia stato l'avvento della moneta unica il responsabile
dei rincari è diffusa non solo fra i consumatori, ma anche fra
i commercianti. Salvatore Riccobono, titolare di una bancarella di frutta
e verdura al mercato storico del Capo ci dice che "da quando c'è
l'euro si sono registrati cali nelle vendite di almeno il venti per cento".
E ora con il martedì comune? "Il martedì viene
più gente - conferma Riccobono - ma in compenso il lunedì
non viene quasi nessuno".
Stessa situazione nei supermercati. La folla del martedì pare compensare
la flessione di vendite che si registra il lunedì.
Ma le merci su cui è applicato lo sconto sono sufficienti a soddisfare
le richieste dell'utenza? "Due martedì fa sono andata a fare
la spesa nel pomeriggio - dice la signora Lucia Angileri, impegnata a
riempire il carrello - non ho trovato quasi nulla con gli sconti del Comune".
"E' probabile", conferma Angelo Prizzi, impiegato presso una
delle filiali Coop. "La merce ci arriva in abbondanza, ma ormai la
gente si fionda quasi esclusivamente negli scaffali con gli sconti che
così si esaurisce rapidamente".
A parte questi inconvenienti, la maggior parte degli intervistati si è
detta soddisfatta dell'iniziativa promossa dall'assessorato alle Attività
produttive. Ma le associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc e Federconsumatori
chiedono coralmente che gli sconti siano estesi a una gamma più
vasta di prodotti. "Per esempio sul pesce non è stato applicato
nessuno sconto - dicono le associazioni - il prezzo è alto e non
tutti possono permetterselo".
"Non è una richiesta insensata - risponde l'assessore alle
Attività produttive Eugenio Randi - e per questo stiamo lavorando
in questa direzione".
Maria
Catena Salerno
rev madi
/ sage
(28 novembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|