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Primo piano - Esteri
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031127elpi
Prodi:
"Europa più unita non significa creare barriere"
E'
chiara la posizione del presidente della Commissione Ue Romano Prodi,
espressa in un messaggio inviato stamattina alla conferenza interistituzionale
per il rilancio della dimensione euromediterranea,
che si è aperta stamane a Palermo
"Unificare
l'Europa non significa spostare
o innalzare nuovi muri più a est e a sud". Dare quest'impressione
sarebbe un grave errore. Sono queste le parole di Romano Prodi nel messaggio
inviato alla Conferenza interistituzionale per il rilancio della dimensione
euromediterranea, che si è aperta stamattina a Palermo.
"Non dobbiamo partire - continua Prodi - da una posizione eurocentrica,
chiusa e unilaterale. Vogliamo creare invece un solido partenariato, su
basi di eguaglianza, con tutto l'arco di paesi che circondano l'Unione
allargata, dalla Russia al Marocco". Ma per il presidente della Commissione
Ue i fari che devono guidare "la nostra azione nel mondo e in particolare
nel Mediterraneo" devono essere multilatelarismo e persuasione e
non unilateralismo e coercizione.
Partendo da queste premesse, il presidente dell'esecutivo di Bruxelles
si augura che entro il 2006 venga creato un nuovo strumento di cooperazione
interregionale per facilitare la cooperazione economica. E inoltre che
a Napoli, durante la Conferenza Barcellona VI che si terrà il prossimo
2 dicembre, sia presa una decisione definitiva sulla istituzione della
Fondazione euro-mediterranea.
Elisa Pizzillo
(27 novembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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