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Rassegna stampa

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Rassegna stampa di giovedì 27 novembre 2003
Le dichiarazioni si Ciampi sul Patto di stabilità e l'attentato all'ambasciata italiana in Iraq sono le notizie principali delle prime pagine della stampa nazionale. A livello locale, grande spazio al maltempo che ha flagellato la Sicilia e agli sbarchi di immigrati nell'Isola

Dopo lo strappo al Parlamento europeo sul Patto di stabilità, il presidente della Repubblica Ciampi ammonisce le parti ad osservare gli accordi e a realizzare una reale coesione. Il titolo del Corriere della sera: "Ciampi e l'Europa: rispettare le regole". Catenaccio: "Tremonti contro Prodi: abbiamo salvato noi il Patto di stabilità". L'occhiello: "Dopo il duello sulle mancate multe a Parigi e Berlino. La Commissione: noi applicheremo il trattato". Sull'argomento, un'intervista al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti e una a Tommaso Padoa-Schioppa, del comitato esecutivo della Bce. Più in basso, infine, un commento di Massimo Gaggi: "L'Italia e lo strappo - Le conseguenze indesiderabili".
Anche sul Giornale di Sicilia, in taglio alto a sinistra, l'argomento è l'Ue: "Prodi: le regole del Patto di stabilità non possono cambiare in corsa". Sullo stesso tema, la Sicilia titola: "L'ira di Prodi: 'Il Patto va rispettato'" e "Ciampi: le regole sono sacre".
Sulle due colonne di sinistra, il Corriere propone un fondo di Sabino Cassese: "Il vicolo cieco del sindacato". Occhiello: "Nuove idee sullo Stato sociale, una via d'uscita?".
Nel taglio medio, una notizia giunta ieri sera dall'Iraq: "Missile sull'ambasciata italiana". Catenaccio: "Bagdad, il palazzo colpito nella notte. I primi testimoni: nessun ferito".
Più in basso, le indagini su Al Qaeda in Somalia: "Sulle tracce di Fazul, terrorista da 25 milioni di dollari". A destra, un commento di Arturo Colombo su Indro Montanelli e la sua "Storia d'Italia", intitolato "Come l'orco delle fiabe".
La Sicilia propone la notizia dal medioriente in taglio alto a sinistra, "Iraq, colpita l'ambasciata italiana: fuoco al piano uffici". Il fatto è posto dal Gds in un box in taglio basso.
Nel taglio basso, a sinistra, l'episodio di razzismo contro il direttore del Tg1 Clemente Mimun: "Scritta antisemita nella sede Rai, solidarietà a Mimun". A destra: "Grattacieli esclusivi, a New York la sfida dei miliardari". Occhiello: "Manifesti del magnate Trump contro le torri Aol: 'E' nostra la migliore vista su Central Park'".
Nei due box, infine, notizie con rimandi all'interno su etica e salute, Champions League e le proteste degli abitanti di Scanzano contro l'ipotesi di trasformare il paese in un deposito di scorie nucleari.
Il Giornale di Sicilia e la Sicilia dedicano invece l'apertura al maltempo nell'Isola. Il Gds: "Alluvioni e trombe d'aria - mezza Sicilia devastata". Occhiello: "Gravi danni da Gela a Catania, da Niscemi a Mistretta". Il commento di Ettore Serio: "Due anni di calamità". Il quotidiano catanese titola invece: " 'La Sicilia come i Tropici' ". Più in basso, le conseguenze del maltempo sul Calatino e a Gela.
Nel taglio alto, notizie con rimando all'interno sul sì della regina Elisabetta alle nozze fra gay, la superstrada Gela-Castelvetrano e la Champions League.
Di spalla, due articoli sull'ennesimo dramma dell'immigrazione clandestina: "Pantelleria - in 8 aggrappati a uno scoglio" e "Portopalo - erano 195 in balia del mare forza 4". La stessa notizia viene data nel taglio centrale dal Gds con una grande foto della carretta del mare col suo carico di anime: "Pantelleria, sfiorata una nuova tragedia".
A destra, nel quotidiano palermitano, un articolo di Alessia Bivona sui mercatini del capoluogo siciliano: "Mercatini, croce e delizia".

Sempre il quotidiano di Catania propone una notizia sulle scorie nucleari ("Siti alternativi nell'Ennese e nel Nisseno"). Nel taglio basso, un'analisi di Giuseppe Giarrizzo: "Berlusconi e scudo Ue" e un articolo di costume: "Sei bravo a scuola? Ti meriti la 'paghetta'", sugli incentivi economici agli studenti svedesi".
Il Giornale di Sicilia, nella stessa posizione, parla invece di una banda di criminali sgominata: "Clan dei bengalesi: 16 arresti a Palermo". Sopra, un fondo di Nino Sunseri: "Il peso delle vecchie pensioni", sulla situazione previdenziale degli altri Paesi dell'Unione. Inoltre, sulla manifestazione dell'Udc di ieri al Teatro Politeama: "L'Udc si stringe attorno a Cuffaro: 'Giustizia da riformare'". In un box, "Cronaca in classe" e, infine, il sommario del giornale.

Le ultime dall'Ansa

DROGA; ALLEANZA TRA BOSS SICILIANI E TURCHI, ARRESTI
Una rete di trafficanti di droga che collegava i boss di Cosa nostra alla mafia turca è stata scoperta dalla Polizia di Stato. Gli agenti della squadra mobile di Palermo stanno eseguendo ordini di custodia cautelare firmati dal gip Marcello Viola, su richiesta del procuratore aggiunto, Sergio Lari, e dei sostituti Sergio Barbiera e Calogero Ferrara. Agli indagati viene contestata l'accusa di importazione, traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Tra gli arrestati spiccano le figure di alcuni insospettabili e di elementi che, anche per la loro appartenenza a famiglie di spicco delle cosche mafiose siciliane, hanno rivestito - secondo gli investigatori - un ruolo di primaria importanza nell'approvvigionamento economico di fondi finalizzati a sovvenzionare i traffici illeciti di Cosa nostra. La rete criminale aveva creato un' asse internazionale, tra personaggi legati ai boss siciliani e trafficanti appartenenti alla criminalità organizzata turca. Il loro obiettivo, sostengono gli inquirenti, era finalizzato a rifornire la piazza siciliana di eroina con un elevatissimo principio attivo.

ARRIVATO A LAMPEDUSA PESCHERECCIO LIBICO DATO PER DISPERSO
E' arrivato alle 7.00 nel porto di Lampedusa il peschereccio "Nasser" con undici uomini di equipaggio, dato per disperso il 24 novembre scorso. Era stato trovato ieri pomeriggio nel canale di Sicilia. Il rimorchiatore maltese che lo stava scortando a Lampedusa ha poi ceduto il passo a due motovedette della Guardia Costiera che questa mattina lo hanno scortato fino al porto.

FUOCHI D'ARTIFICIO, UNA TONNELLATA SEQUESTRATA A PALERMO
Una tonnellata circa di fuochi d'artificio è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza di Palermo. Le Fiamme Gialle, a conclusione di una vasta indagine, ha bloccato due camion provenienti da Roma e da Ascoli Piceno e diretti nel quartiere di Brancaccio. Gli investigatori hanno seguito i due automezzi localizzando il deposito dove sono stati aperti i cassoni e scoperti gli scatoloni che contenevano fuochi pirotecnici provenienti dalla Cina pronti per essere immessi nel mercato clandestino. La Guardia di Finanza ha denunciato un sessantenne di Bagheria e un cinquantenne di Carini.

Daniele Sabatucci

(27 novembre 2003)

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