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Lettere e filosofia

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Partirà la prossima primavera a Lettere e durerà due anni
Un master per diventare mediatore culturale
Partirà la prossima primavera e formerà una figura professionale abile nella gestione del complesso sistema di relazioni tra Italia e Europa mediterranea, Paesi arabo-islamici e Africa sub-sahariana. Il coordinatore Antonino Pellitteri,docente di Storia dei Paesi islamici alla facoltà di Lettere e filosofia:"Si tratta di un'iniziativa altamente culturale dell'Università di Palermo impegnata a ribadire la sua centralità mediterranea"

Un mediatore fra culture, quella europea e quella araba, due mondi geograficamente distanti, per anni ideologicamente confinati in orizzonti di senso opposti, ma destinati dalla nuova realtà globalizzata ad avvicinarsi sempre di più. E' una figura professionale dinamica e innovativa che il master su "Storia dei Paesi Arabi e Africani" intende formare.
Il corso ha una durata di due anni; è stato approvato dal Senato accademico e partirà nella primavera del 2004. Il suo coordinatore, Antonino Pellitteri, docente di Storia dei Paesi islamici alla facoltà di Lettere e filosofia spiega: "Il master è organizzato in collaborazione con l'Accademia Libica in Italia e la facoltà di studi arabo-islamici e mediterranei dell'Orientale di Napoli. L'obiettivo è formare una figura professionale post-laurea in grado di svolgere la professione di mediatore tra culture diverse con riguardo al complesso sistema di relazioni tra Italia e Europa mediterranea, Paesi arabo-islamici e Africa sub-sahariana". Il master è aperto a tutti coloro che hanno affrontato studi arabo-islamici, storici e filologici.
Ma di cosa si occuperanno in concreto i futuri mediatori culturali?
"Le discipline affrontate nell'ambito del master saranno prevalentemente linguistiche e storico-culturali. E' previsto, tra gli altri, l'insegnamento a carattere modulare della lingua araba, suwahili e hawsa, parlate rispettivamente dall'Africa orientale e occidentale. Molto spazio sarà dedicato all'Islamistica, alla storia dei Paesi Arabi e alla storia dell'Africa".
Il progetto si inserisce all'interno di una serie di iniziative scientifico-culturali che, in quanto titolare della cattedra di Storia dei paesi islamici dell'Università di Palermo, il professore Pellitteri organizza già da qualche tempo. Solo poche settimane fa si è svolto, infatti, proprio alla facoltà di Lettere un seminario internazionale dal titolo "lo storico arabo e le sue fonti: problemi e metodi" che ha visto la partecipazione di alcuni docenti
arabi provenienti dalle Università di Damasco, di Beirut, di Tripoli e di Meknes.
"Negli ultimi mesi siamo riusciti a instaurare un rapporto di collaborazione scientifica e didattica tra il nostro Ateneo e l'Accademia libica in Italia e - racconta Antonino Pellitteri - intorno alla metà del prossimo gennaio una delegazione della facoltà di Lettere e filosofia, guidata dal rettore Giuseppe Silvestri si recherà a Tripoli per partecipare agli incontri di studio, patrocinati dall'Accademia libica in Italia e dal suo presidente e ministro degli esteri Abd al- Rahman Shalgham, volti a precisare l'ambito della collaborazione e degli scambi scientifico culturali e didattici con le Università della Libia". Quest'incontro ha un obiettivo preciso?
"Sì - afferma Pellitteri - proprio in quella sede si affronterà il tema del contributo in termini di offerta formativa e di stages delle istituzioni accademiche e culturali libiche e africane relative all'organizzazione del master. Si tratta come si può capire di un'iniziativa altamente culturale dell'Università di Palermo impegnata a ribadire la sua centralità mediterranea - continua Pellitteri -. Pensiamo, inoltre, che tale master abbia ricadute importanti sulla formazione di nuove professioni e siamo pertanto sicuri dell'attenzione e della sensibilità delle istituzioni locali (Regione, Provincie e Comuni) siciliane e delle Associazioni economiche e culturali della nostra isola".
Maria Catena Salerno

rev cave

(26 novembre 2003)

 

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