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031125rosi Continuano gli appuntamenti con larte, per festeggiare i venticinque anni dei Beni Culturali in Sicilia. "Augustea Capita. Le teste di Pantelleria. Le foto di Fabrizio Ferri", è il titolo della mostra inaugurata recentemente al museo archeologico regionale Salinas di piazza Olivella. Una esposizione tutta giocata sui tre reperti romani in alabastro venuti alla luce, in perfetto stato di conservazione questestate, dalle cisterne di Cossyra, a Pantelleria. Le teste risalgono al I secolo d.C., e sono state trovate in momenti diversi. Le prime due, che raffigurerebbero Agrippina e a Cesare erano in un'antica cisterna. Quindici giorni dopo è stata trovata la testa attribuita a Tito, figlio di Vespasiano, probabilmente nascosta durante i giorni dell'invasione vandalica. La mostra si accompagna ad un suggestivo itinerario iconografico realizzato dal noto fotografo di moda e arte Fabrizio Ferri. Le sue fotografie, cinque delle quali sono dedicate ai ritratti e le altre allisola di Pantelleria, sono state realizzate a colori con una macchina digitale. Fabrizio Ferri ha voluto immaginare le tre teste marmoree di epoca romana collegate al contesto dellacqua, visto come elemento caratterizzante. Il percorso espositivo della mostra si articola in tre differenti passaggi. Una prima parte dellesposizione èdedicata allo scavo. Qui su una piantina dellisola di Pantelleria vengono illustrate le zone in cui sono stati fatti i ritrovamenti. In una seconda parte alcuni pannelli raccontano invece la vita dei tre personaggi. Infine nellultima stanza della mostra sono esposte proprio le tre teste sistemate su supporti in plexiglas trasparente. La mostra resterà aperta fino al 22 gennaio. Giusy Ciavirella rev andi
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