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Rassegna stampa

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Rassegna stampa di martedì 25 novembre 2003
Ampio spazio sui giornali di oggi per la visita di Gianfranco Fini in Israele. Il leader di An ha condannnato le "infami" leggi razziali e la disastrosa avventura di Salò. In primo piano anche la pronuncia della Cassazione sull'assoluzione di Andreotti nel caso Pecorelli, che ha rinnovato le polemiche fra magistratura e mondo politico. Attenzione inoltre per l'ammissione del senatore Colombo agli inquirenti romani ("La coca era per me") e per il caso del sindaco di Messina dichiarato decaduto

Durante la storica visita di Fini in Israele, il leader di An ha condannato le leggi razziali del regime e la fallimentare avventura di Salò. I maggiori quotidiani nazionali aprono con questa notizia.
Il Corriere della sera: "Fini in Israele: infami le leggi razziali". A sinistra il fondo di Aldo Cazzullo ("Una kippah viola per il gesto della svolta").
Repubblica: "Fini: fascismo male assoluto". Il commento sulla vicenda è di Giulio Anselmi: "L'uscita dall'ambiguità". Di spalla, il quotidiano romano propone un reportage dal titolo: "L'altra Cina che nasce dal cimitero dell'ideologia". Entrambi i giornali parlano poi dell'allarme terrorismo. Il Corriere presenta in alto a sinistra un commento di Ernesto Galli Della Loggia sul nuovo Iraq e sul ruolo delle Nazioni Unite: "La democrazia dei Caschi blu".
Anche i principali quotidiani locali aprono con la visita di Fini in Israele. La Sicilia: "Fini in Israele contro il fascismo e Salò: 'Infami le leggi razziali'" (con l'editoriale di Salvatore Scalia: "La discesa agli inferi"). Il Giornale di Sicilia: "'Leggi razziali infami'" - Fini critica il fascismo".
Repubblica nel taglio alto propone una notizia dal Viminale con rimando all'interno: "Pisanu: misure drastiche antiterrorismo".
Anche le motivazioni della sentenza di assoluzione di Andreotti dall'accusa di essere il mandante dell'omicidio Pecorelli sono ampiamente riprese dai quotidiani di oggi. I nazionali presentano un titolo simile: "Contro Andreotti un teorema" su Repubblica. "Contro Andreotti solo un teorema" sul Corriere della sera, che presenta anche un fondo di Paolo Franchi ("Riforme e riformisti"). Sul Giornale di Sicilia a sinistra, sul delitto Pecorelli: "La Cassazione: contro Andreotti solo un teorema", col commento di Ettore Serio: "Ma qualche rimedio bisogna cercarlo".
Il giornale fondato da Scalfari presenta nella stessa posizione anche un box con fotografia emblematico degli effetti del maltempo al nord. Uno spazio analogo è dedicato dal Corriere all'incendio dell'ostello studentesco a Mosca che ha fatto almeno 36 morti.
Anche il patto di stabilità europeo è in evidenza su entrambi i quotidiani. Il Corriere scrive: "Germania e Francia resistono sul deficit". Più spazio su parte della Repubblica: "Patto si stabilità - all'Ecofin braccio di ferro", con un commento sulla vicenda di Andrea Bonanni: "La rivolta della Germania".
Nel taglio basso, Repubblica propone invece la confessione del senatore a vita Emilio Colombo sull'inchiesta sulla droga: "Colombo ai pm: 'La cocaina era per me' ". Francesco Merlo, nel suo articolo "Il dovere della verità", esordisce con questa frase: "E adesso ci aiuti, il senatore a vita Colombo, a capire come sarà la nostra vecchiaia (...) Quest'infortunio privato potrebbe divenire il suo battesimo pubblico, una grandezza afferrata alla fine di una politica incolore".
Il Gds, nel taglio medio, parla delle dichiarazioni del senatore Colombo ai pm romani: "Colombo ammette: la cocaina era per me".
Sul Corriere della sera in taglio basso a destra, la vicenda di Buzzanca dichiarato decaduto dalla carica di sindaco di Messina: "Condanna per le auto blu, Messina senza sindaco". Infine, nel taglio centrale sulla destra, una risposta di Arrigo Levi a un precedente articolo di Messori sul rapporto tra fede e modernità: "Fede laica e fede religiosa".
Anche i quotidiani locali trattano poi della vicenda di Messina. La Sicilia, accanto all'apertura, titola: "Messina, decade il sindaco Buzzanca condannato per peculato". Il Giornale di Sicilia: "Messina resta senza sindaco: era ineleggibile". La Repubblica - Palermo: "Si torna al voto per il sindaco di Messina" e, accanto, "Supertalpa ancora in azione" sul caso Carcione.
Repubblica - Palermo dedica l'apertura sulle attività produttive siciliane: "Le aziende della Sicilia che va". L'occhiello: "Relazione Dun&Bradstreet sul sistema produttivo dell'Isola. Averna, Elenka e Syntex tra quelle con il rating 1". Il catenaccio: "Pagella internazionale: 45 ottengono il top dell'affidabilità". Sull'argomento, due commenti di Gaetano Cusimano ("Senza ricerca non c'è sviluppo") e Mario Centorrino ("Chi sono i nuovi ricchi").
Di spalla, la rubrica "Lettera dall'America", intitolata "I morti in Iraq non hanno onori", mentre a sinistra il fondo di Fabrizio Lentini "La legge arriva a Pizzo Sella". Nel taglio centrale, "Fiera, ecco i conti del disastro". Il catenaccio: "Allarme dei revisori: la situazione è drammatica".
Nel taglio basso, "Tre star nel mirino dei rosa", notizia di calciomercato sul Palermo. In un box, una foto e il titolo: "Mondello, via la cancellata - Il mare non è più in gabbia". Infine, in basso a destra, "L'ospitalità degli iraniani", di Marcella Croce. Sulla destra, notizie varie con rimando all'interno.
Sul Giornale di Sicilia nel taglio basso, la cronaca locale: "Palermo, per due mesi pane 'scontato' ". Il catenaccio: "L'accordo Comune-panificatori riguarda anche biscotti, pizza a taglio e cornetti".
La Sicilia di Catania, nel taglio centrale, propone due notizie: "Imprese e università unite e nascono novanta brevetti" e "Priolo, i rifiuti tossici nascosti sotto gli uffici dell'ex Enichem". Sulla destra, due notizie sulla droga: "Droga via Colombia". Nell'occhiello: "Palermo - cinque arresti".
A sinistra, notizie sulle tredicesime dei pensionati e sulla finanziaria per la sanità ("Sale l'Irpef regionale?").
Infine, nel taglio basso, per la rubrica "Società", un articolo di Daniela Romiti dal titolo "L'amore? Una droga senza controindicazioni".

Le ultime dall'Ansa
152 immigrati clandestini sbarcati a Lampedusa

Sono 152 i clandestini avvistati stamane su un vecchio barcone in legno, a sei miglia da Lampedusa. La carretta è stata trainata in porto da una motovedetta della Guardia di Finanza; le procedure di identificazione sono ancora in corso. I militari delle fiamme gialle hanno anche individuato, attraverso alcune riprese filmate, uno dei presunti scafisti che è stato fermato. L'uomo ha dichiarato di essere palestinese. Gli immigrati, tutti maschi di diverse nazionalità, saranno adesso trasferiti nel centro di prima accoglienza dove si trovano giàgli altri 119 extracomunitari bloccati stamane da alcune pattuglie dei carabinieri e della guardia di finanza subito dopo essere sbarcati sull' isola.

Iraq: soldato italiano ferito da uno sparo. Non è grave

Un militare del contingente italiano in Iraq è rimasto lievemente ferito, stamani, da un colpo di arma da fuoco. L'episodio è avvenuto alle 8 locali (le 6 in Italia), a Nassiriya. Il militare - Stefano Ridolfi, 28 anni, di Quartu Sant'Elena (Cagliari) - ha già avvertito personalmente il padre di quanto è accaduto.
Secondo quanto si è appreso al comando del contingente italiano, Ridolfi - caporal maggiore scelto del 151/o Reggimento della Brigata Sassari, arrivato in Iraq il 2 ottobre - stava svolgendo un'attività di controllo nell'area dell'ex caserma della Msu, oggetto dell'attentato terroristico del 12 novembre scorso. Improvvisamente E' stato raggiunto da un colpo che lo avrebbe ferito di striscio alla spalla.

Scorie nucleari e proteste: oggi Palazzo Chigi decide su Scanzano

E' cominciata a Palazzo Chigi la riunione tra i ministri sul caso del deposito nazionale delle scorie nucleari alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Presenti i ministri delle Attività Produttive, Antonio Marzano, dell'Ambiente, Altero Matteoli, dell' Interno, Giuseppe Pisanu e dei Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi. Il decreto che individua in Scanzano Jonico il sito del deposito, arriverà in commissione Ambiente della Camera alle 14:30.

Daniele Sabatucci
rev madi


(25 novembre 2003)

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