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Esteri |
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031124mari
Georgia, si dimette il presidente e la popolazione
festeggia
Grazie
alla mediazione del ministro degli esteri russo Igor Ivanov, Shevardnadze
abbandona il suo incarico scatenando il tripudio popolare. Sarà Ninò
Burdzhanadze, presidente del parlamento uscente a prendere il suo posto
in attesa che vengano indette nuove elezioni
Dopo un'estenuante tira e molla, alla fine
Shevardnadze ha ceduto lasciando la presidenza della Georgia. Grande l'entusiasmo
fra la gente, scesa in piazza a festeggiare dopo che ieri, in massa, aveva
preso dall'assalto il Parlamento. Intanto è stato già proclamato
un presidente ad interim, Ninò Burdzhanadze, presidente del parlamento
uscente che rimarrà in carica per 45 giorni dopo di che saranno
indette nuove elezioni.
La decisione di Shevardnadze, alla guida del Paese dal 1992, è
stata davvero sofferta, dal momento che il presidente non voleva lasciare
il suo posto. "Mi rendo conto che tutto questo non può andare
avanti così - ha dichiarato ad una tv privata - se domani fossi
costretto a usare la mia autorità, questo porterebbe a un bagno
di sangue. Non ho mai tradito il mio Paese e ritengo che questo non si
possa fare, per questo ho firmato e dimissioni".
Decisivo è stato l'intervento del ministro degli Esteri russo,
Igor Ivanov, inviato da Putin a stabilizzare la situazione. Un contributo
significativo è giunto pure dall'esercito, che ha appoggiato la
protesta schierandosi con i rivoltosi: "Non abbiamo il diritto di
agire contro il popolo e abbiamo deciso di metterci al suo fianco",
ha detto un ufficiale di un'unità delle forze speciali georgiane.
Quando la notizia delle dimissioni di Shevardnadze è stata diffusa
la folla è andata letteralmente in delirio. Bandiere bianche e
rosse sventolano tra i fuoghi d'artificio e iniziavano i brindisi nelle
piazze della città. Sono in molti a confidare che l'addio di Shevardnadze
possa contribuire a riportare il paese in una situazione di normalità.
Dal 2 novembre, data delle ultime elezioni legislative, la Georgia è
infatti scossa dalle proteste. Il voto, anche secondo gli osservatori
internazionali, sarebbe stato fortemente inquinato da irregolarità.
Per questo l'opposizione aveva chiesto a gran voce nuove elezioni. Fino
a quel momento governerà Ninò Burdzhanadze, considerata
più moderata di Mikhail Saakashvili, l'altro leader dell'opposizione.
Dopo aver presieduto per due anni il Parlamento, Burdzhanadze aveva preso
le distanze da Shevardnadze accusando il governo di corruzione.
Il ministero della Difesa russo fa sapere che non interverrà ulteriormente
dal momento che si tratta di "affari interni". Michail Gorbaciov,
invece, si è congratulato con il suo ex braccio destro, Eduard
Shevardnadze: "Ha preso la decisione giusta. Ha evitato una spaccatura
al paese".
Maria Catena Salerno
(24 novembre 2003)
rev damo/anme/cave
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