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Rassegna stampa
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La rassegna stampa
di domenica 23 novembre 2003
La sentenza del processo Sme e i relativi commenti
dal mondo politico.
Il colpo di stato in Georgia, il nuovo attacco in Iraq contro militari
italiani e l'allarme del ministro Pisanu sulla presenza in Italia di cellule
evrsive pronte a colpire. Queste
le notizie principali della giornata. Sui
quotidiani locali si segnala l'arresto del medico Aldo Carcione nell'ambito
dell'inchiesta sulle talpe alla procura di Palermo
Condanne a cinque, quattro e otto anni
per Cesare Previti, Attilio Pacifico e Renato Squillante. Ma tutti assolti
dall'accusa di corruzione nella vicenda Sme. Si chiude così,
dopo tre anni di dibattimenti, il processo milanese che è stato
anche e soprattutto un'arena di scontro politico. La sentenza milanese
è la notizia del giorno su tutti i quotidiani.
"Previti, 5 anni ma assolto sulla Sme" è il titolo del
Corriere della sera.
Il titolo di Repubblica ignora l'assoluzione del Senatore di
Forza Italia per la vicenda Sme: "Previti, 5 anni per corruzione".
La notizia dell'assoluzione per tutti gli imputati è data dal catenaccio:
"Il fatto non sussiste". Il quotidiano romano propone anche
il commento di Berlusconi alla vicenda ("Ora la mia vicenda è
chiusa") e un fondo di Giuseppe D'Avanzo ("A chi conveniva il
giudice a libro paga"). Nel quotidiano milanese il commento è
firmato da Giovanni Bianconi: "Verdetto Sereno".
Entrambi i quotidiani dedicano attenzione alla paura di nuovi attentati
terroristici. Il Corriere della sera: "Frattini: 'Turchia
nell'Ue. Segnale contro il terrore' ". Sotto, un editoriale di Stefano
Folli: "Allarme e non allarmismo". Folli invita a stare in allerta
senza però farsi soggiogare dal panico.
Repubblica propone invece un editoriale di Eugenio Scalfari: "Non
servono i marines per battere il terrore". Scalfari analizza come
stia mutando la strategia del terrore contro gli obiettivi occidentali.
Ancora terrorismo nel taglio centrale per le due testate: "Cellule
dormienti pronte a colpire" è il titolo della Repubblica.
Nel catenaccio: "Allarme di Pisanu. Due autobombe in Iraq: 18 vittime".
"Il pentito di Al Qaeda: così vive Bin Laden" è
il titolo del Corriere. Nel catenaccio: "Nuova strage in Iraq.
Il Sismi: pronte sei autobombe. Spari contro i carabinieri a Nassiriya."
Nella stessa posizione, sempre in entrambi i quotidiani, un box sulla
situazione in Georgia. Il Corriere: "Georgia nel caos.
Shevardnadze: ' E' golpe' ". Su Repubblica: "Golpe in
Georgia. L'opposizione invade il Parlamento. Il premier Shevardnadze costretto
alla fuga".
Nel Corriere, di spalla, "Turisti e scolari nel paese dell'uranio":
si tratta di Sellafield, un villaggio inglese in cui ci sono migliaia
di tonnellate di scorie radioattive da smaltire. Sotto la rubrica "Strettamente
personale" di Enzo Biagi. Il titolo di oggi: "Non ci sono più
isole felici". Sempre in prima pagina, spazio a un'intervista al
presidente polacco Kwasniewski.
Nel taglio basso, una notizia da Buckingham Palace: "La regina annuncerà:
Londra verso le nozze gay" e accanto, indiscrezioni sugli ospiti
del Festival di Sanremo. In un piccolo box, gli anticipi di Serie A.
Repubblica propone invece nel taglio basso un dossier intitolato
"Le Regioni vendono gli ospedali". Le strutture sanitarie
andranno ai privati per fronteggiare debiti e tagli. Accanto, un box
sul campionato di calcio.
Tre aperture diverse per i quotidiani locali: "Una supertalpa dietro
Carcione" per la Repubblica - Palermo.
"Cinque anni a Previti" per il Giornale di Sicilia.
"Nassiriya, spari sui carabinieri" per la Sicilia.
Su Repubblica Palermo, in taglio alto, si parla della Finanziaria
regionale: "Forza Italia si schiera col commissario". Sotto,
il commento di Amelia Crisantino: "L'arte di tirare a campare in
nome del federalismo". Nella spalla l'argomento è l'antimafia,
con gli articoli di Alessandra Ziniti ("L'invisibile reduce della
strage") e di Nino Alongi ("Il filo rosso da via D'Amelio a
Nassiriya").
In basso, "Palazzo Sant'Elia è un cantiere - Il Guggenheim
solo tra due anni" e, per la rubrica "I volti della Sicilia,
Emma Dante ("La regista che ripudiò la tradizione").
La Sicilia di Catania, nel taglio alto, a sinistra parla della
vicenda Sme ("Per Cesare Previti condanna a metà"), mentre
a destra c'è la cronaca locale con il nubifragio che si è
abbattuto su Catania. In alto, notizie varie sul leader Pci Macalus, un'intervista
a Billè e il campionato di Serie A. Nel taglio centrale, a sinistra:
"Soldi per avere un posto fisso - In 3.000 truffati". Nel taglio
basso, la polemica di Cuffaro col Commissario dello Stato e 'la storia'
di Alfredo Zermo. Il titolo di oggi è "Icaro Catanese vola
con l'ala di Leonardo". L'atleta Angelo D'Arrigo è riuscito
a far volare un deltaplano progettato 500 anni fa da Leonardo Da Vinci.
A destra, un'inchiesta della procura di Caltanissetta sui mandanti delle
stragi di mafia e l'arresto del radiologo Carcione.
Questa notizia è ripresa nel taglio alto anche dal Giornale
di Sicilia, che nella stessa posizione parla del rimpasto annunciato
da Cuffaro ("A gennaio cambio assessori"). Di spalla, due articoli
su Nassiriya e uno sulla visita di Fini in Israele. In taglio basso,
una notizia di cronaca ("Finti finanzieri, veri rapinatori di poste")
e il colpo di Stato in Georgia.
Daniele
Sabatucci
rev madi/cave
(24
novembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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1/6/2001
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