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NOTIZIARIO / Fotoreportage

 
031120alr
Una Sicilia fulcro di popoli e culture

Uno sguardo d'insieme sulla storia della regione, da sempre importantissimo luogo di incontri fra le culture. Questo il significato della mostra Luce: la cultura non è un'isola. Da Assisi a Palermo esposta a Palazzo Belmonte Riso, nel capoluogo siciliano, in occasione del 25esimo anniversario dell'Assessorato regionale ai Beni culturali e ambientali. Dalle preziose testimonianze che ripercorrono un arco di tempo che va dalla preistoria sino all'Ottocento, emerge la particolarità di una terra che ha costituito un prototipo di integrazione tra popoli e culture, religioni ed etnie. Donare l'olio alla lampada votiva di San Francesco, inginocchiato in atto di ricevere le stimmate dal Crocifisso, ha per la Sicilia un forte significato simbolico: da questa terra ricca di storia e contraddizioni parte l'idea che la cultura delle differenze è l'unica possibile



Per i 25 anni dalla sua costituzione, l'Assessorato propone una serie di eventi e manifestazioni per una vera immersione nell'arte e nella cultura dell'Isola

 

Attribuito al pittore Niobidi, il vaso si distingue per la solennità delle figure e la correttezza del disegno. Il fulcro della composizione, che risale all'età arcaica, è il duello tra Achille e la regina delle Amazzoni durante
la Amazzomachia


Collana d'oro con pendaglio a forma di croce risalente all'età romana e bizantina. I bracci espansi sono fusi in unico pezzo con la croce. Al centro è raffigurata la Vergine con tunica e mantello Il bozzetto (19esimo secolo) raffigura il tiranno Gelone che, dopo la vittoria di Imera, sigla la pace con i cartaginesi a patto che non sacrificassero più vittime umane. Il dipinto si segnala per l'attenta ricostruzione visiva della scena, curata fino nei minimi dettagli

Il ventaglio (diciottesimo secolo) si compone di 18 stecche in avorio inciso e rivestito di foglie d'oro. Queste, dipinte con motivi dorati, compongono un decoro cruciforme. Sullo sfondo, un paesaggio fluviale con architettura e castelli. Lateralmente, fiori di rosa e strumenti musicali

Tra le opere esposte, si segnala la Phiale aurea trafugata anni fa dalla Sicilia, dove venne rinvenuta nel corso di scavi clandestini nei pressi di Caltavuturo. L'opera, restituita all'Italia il 19 febbraio 1999, è un prodotto raffinatissimo dell'oreficeria ellenistica ed è un emblema della ricchezza dei reperti greci presenti in Sicilia intorno al quarto secolo avanti Cristo
Fotoreportage di
Antonio La Rosa
rev madi / sage


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