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Anche a Nassiriya si ricordano i caduti
Una
piccola cerimonia di pochi minuti è stata celebrata dal cappellano
del 151/o reggimento nella piazza d'armi nella base di Nassiriya. Durante
il pranzo i militari avranno la possibilità di assistere a qualche
sequenza dei funerali
Nella piazza d'armi
nella base di White Horse, a Nassiriya, tra le tende e i camion, in mezzo
al deserto, è stato schierato un picchetto composto da rappresentanti
di tutte le forze armate: c'erano i carabinieri, l'esercito, l'aeronautica,
la marina, anche il corpo militare della Croce Rossa. Tutti raccolti lì
per una cerimonia commemorativa.
Il generale Bruno Stano, comandante della Italian Joint Task Force Iraq
ha dato l'attenti a tutti i reparti. Sono seguiti gli onori ai caduti
e il silenzio, con un trombettiere della 'Sassari'.
Don Gigi, il cappellano del 151/o Reggimento, ha letto la preghiera del
soldato e quindi il salmo De Profundis cui sono seguite le note dell'inno
della Brigata Sassari, Dimonios. "Per l'onore dell'Italia e la Sardegna",
dice uno dei passi dell'inno. Ed un altro: "la nostra vita non si
compra con i soldi". La bandiera, che si trovava a mezz'asta è
stata quindi portata in cima al pennone. Poi di nuovo riabbassata.
La cerimonia di Nassiriya si è conclusa con lo scioglimento del
picchetto dopo il quale gli uomini sono tornati alle attività di
tutti i giorni. A mensa, durante il pranzo, avranno la possibilità
di assistere a qualche sequenza dei funerali trasmessi da Roma in diretta
tv.
Maria Catena Salerno
(18 novembre 2003, ore
11.19)
rev damo/andi/cave
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al n. 10 del 1/6/2001
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