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Sport
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Lo sport italiano si stringe attorno ai caduti
di Nassiriya
Ai funerali, oggi nella basilica di S.Paolo, presenti
Trapattoni, il cestista Carlton Myers, Giuseppe Abbagnale e l'olimpionico
di pallanuoto Francesco Attolico. Abete,
vice presidente Figc: "Sport profondamente commosso". Solo 11.700
paganti domenica ad Ancona per Italia-Romania, ma Totti invita i colleghi
a gesti concreti.
La maglia di Vieri
sulla salma d'Intravaia
Lo sport italiano si stringe attorno ai
diciannove italiani morti in seguito all'attentato di Nassiriya. Trapattoni,
il cestista Carlton Myers, l'olimpionico di canottaggio Giuseppe Abbagnale
e l'olimpionico di pallanuoto Francesco Attolico rappresentano i colori
azzurri ai funerali di Stato, che si svolgono oggi, a partire dalle 11,30,
nella basilica di San Paolo fuori le Mura, a Roma.
Anche le istituzioni del calcio italiano hanno voluto esprimere il proprio
cordoglio per le vittime, ribadendo la vicinanza al dolore dei familiari.
Il vicepresidente della Figc, Abete, ha detto che "il mondo dello
sport ha provato profonda commozione per le vittime di Nassirirya. Il
calcio, in particolare, ha partecipato anche con qualche gesto concreto",
ha spiegato riferendosi alla decisione di devolvere l'incasso di Italia-Romania
alle famiglie delle vittime. Nell'occasione sono stati raccolti 182 mila
euro, incasso ricavato dagli 11.700 spettatori paganti. Non si è
trattato certo del risultato sperato. La Federcalcio ha tenuto aperti
i botteghini dello stadio Del Conero fino al termine del primo tempo,
nella speranza di incrementare ulteriormente la cifra destinata al gesto
di solidarietà. Ma non si è riusciti a raggiungere il tutto
esaurito, nonostante anche sul fronte meteorologico le previsioni di pioggia
della vigilia fossero state smentite. Dopo la gara, è stato il
romanista Francesco Totti a parlare per tutti gli azzurri: "La cosa
più importante questa sera è il gesto di solidarietà
che abbiamo rivolto alle famiglie delle vittime. Anche se allo stadio
non c'è stato il pienone, quello che siamo riusciti a raccogliere
è già un buon inizio". Il campione azzurro ha poi continuato
rivolgendo un appello a tutti i colleghi: "Adesso sta a noi calciatori
impegnarci in gesti concreti". Un'assunzione di responsabilità
per i professionisti del calcio ribadita anche dal ct Trapattoni.
E il calcio ha fatto sentire la propria presenza simbolica al fianco delle
vittime anche nella camera ardente allestita ieri al Vittoriano. Sulla
bara dell'appuntato Domenico Intravaia erano depositate una rosa bianca,
un rosario, un'immagine della Madonna e la maglietta di Bobo Vieri. Il
tricolore che copre tutti i 19 feretri è stato un pò riavvolto
sopra la bara di Intravaia per lasciare un piccolo spazio per la maglietta
del calciatore dell'Inter, a ricordare la passione dell'appuntato per
il calcio e uno dei suoi simboli.
Fabio Giacalone
(18 novembre 2003)
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