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Oggi la cerimonia di omaggio ai caduti con Ciampi e Berlusconi
Italiani morti in Iraq, camera ardente al Vittoriano

I vertici istituzionali, militari e politici hanno reso omaggio ai caduti. I cittadini potranno visitare i feretri sino a domani anche durante la notte. Oltre ai parenti delle vittime, presenti anche i militari scampati alla strage. Domani, alle 9,30, i funerali di Stato alla basilica di San Paolo a Roma, celebra il cardinale Ruini. Telegramma del Papa a Ciampi: cordoglio e condanna della violenza

Dalle 9,30 la camera ardente che ospita le salme dei diciotto italiani morti in Iraq a seguito dell'attentato di Nassiriyah è stata aperta per le cerimonie ufficiali di omaggio ai caduti, cui prendono parte il presidente della Repubblica Ciampi, di ritorno dall'incontro con Bush, il premier Berlusconi, le altre alte cariche dello Stato, i vertici delle forze armate e quelli degli schieramenti politici del paese. Alle salme di Ficuciello, Olla, Ferraro, Carrisi (dell'Esercito); Fregosi, Cavallaro, Trincone, Ragazzi, Bruno, Ghione, Merlino, Coletta, Ghitti, Intravaia, Maiorana, Filippa (dei Carabinieri); Beci e Rolla (i civili), che ieri sono state poste ai piedi dell'Altare della Patria, si è aggiunta quella del caporale dell'Esercito Pietro Petrucci, trasferita oggi stesso a Roma da Kuwait City, dove il caporale era stato ricoverato in coma dopo l'attentato. Dalle 10 consentito l'ingresso alla popolazione, la camera ardente rimarrà aperta anche di notte fino a domani mattina. Insieme ai parenti delle vittime, per tutto il tempo della permanenza delle salme, sarà presente un servizio d' onore formato da 6 militari in alta uniforme (2 dell' esercito e 4 carabinieri). Non hanno voluto mancare alle celebrazioni odierne i compagni dei caduti di Nassiriyah, soppravvissuti alla strage. Carabinieri e militari feriti hanno chiesto di essere dimessi per essere presenti ai funerali. Permesso accordato dai medici, che hanno valutato positivamente le loro condizioni di salute. Alle 9,30 di domani i feretri saranno trasportati alla basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma, dove alle 11,30 il cardinale Ruini celebrerà funerali di Stato. E proprio dal Papa e dalla Santa Sede sono giunte parole che esprimono ''profondo dolore'' e invitano i fedeli alla preghiera per gli uomini che ''hanno perso la vita nell'adempimento generoso della loro missione di pace''. Il Santo Padre si è detto "vicino alle loro famiglie", ma ha anche manifestato una "ferma condanna'' per la violenza che continua a proliferare in Medio Oriente e, sopratutto, in Terra Santa. Giovanni Paolo II ha inviato un telegramma di cordoglio al presidente Ciampi.
Fabio Giacalone

(17 novembre 2003)

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