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Lezioni a portata di mouse con l’e-learning
Basta con le aule troppo affollate e con studenti seduti a terra per seguire le lezioni. Occorre solo un computer con connessione a Internet e, da casa propria, si può sentire quello che i professori hanno da dire

"L'Università di Palermo si sta muovendo per attuare un progetto di e-learning". A dirlo è Roberto Pirrone, supplente di Informatica grafica alla facoltà di Ingegneria di viale delle Scienze. "L'obiettivo - spiega - è l'estensione di un progetto e-learning a tutte le Facoltà. Questo non verrà realizzato dall’oggi al domani, ma ciò non toglie che, seppur in ritardo con gli altri atenei italiani, il progetto arriverà anche da noi. Ci vuole solo il tempo necessario”.
Presto, dunque, anche a Palermo sarà possibile
seguire le lezioni a distanza, fare domande al docente standosene comodamente seduti a casa davanti al computer.
Per chi ancora non lo sapesse, l’e-learning è un progetto grazie al quale ci si può connettere ad un preciso indirizzo Internet e vedere il proprio professore fare una lezione. La visione può avvenire in diretta, cioè nello stesso momento in cui l’azione si svolge, o in differita, ossia quando se ne ha voglia, si visiona la lezione che più interessa connettendosi con l’archivio previsto.
Al momento, sono diverse le Università che hanno adottato l’e-learning, tra cui il Politecnico di Milano, la Bocconi, l’Università di Padova, quella di Modena, l’ateneo di Catania e quello di Napoli.
Molti gli aspetti positivi dell’e-learning. “I docenti iniziano a ripensare alle proprie strategie didattiche tradizionali. Si avvertiva già da tempo il bisogno di un rinnovamento, e con l’e-learning questo a poco a poco potrà realizzarsi”, spiega Pirrone. Con l’e-learning l’interazione tra professore e studente viene rafforzata. Pur seguendo la lezione stando davanti a un computer, lo studente può intervenire, e quindi porre le sue domande, quando vuole. Lui e il docente possono comunicare tramite chat. Inoltre, lo studente può interagire anche con i suoi colleghi partecipando ai forum sull’argomento che più gli interessa. Lo studente può anche accedere all’archivio delle lezioni già svolte e seguirle quando più gli fa comodo.
Gestire questi servizi non è facile, ma esistono progetti che rendono possibile tutto questo. Iris, per esempio, è una piattaforma che gestisce gli archivi delle lezioni virtuali e consente l’interazione tramite chat e forum. Realizzato dal Cineca, il consorzio fondato nel 1969 che riunisce ventuno Università italiane, Iris viene utilizzato dall’ateneo di Padova, Parma, Venezia, Modena e Udine.
Altri aspetti positivi del progetto di formazione a distanza sono: l’estensione dell’alfabetizzazione informatica ai cittadini e ai lavoratori in particolare, e la formazione continua del personale, dei medici e dei paramedici. Va ricordato che l’e-learning non esiste soltanto all’interno dell’Università, ma anche negli uffici, sia pubblici che privati. Le banche, ad esempio, negli ultimi tempi lavorano utilizzando questa risorsa.
Alcune università, come la Bocconi di Milano, hanno attuato un progetto di e-learning per dei motivi ben precisi. Innanzitutto per migliorare la qualità dell’apprendimento dei suoi iscritti e per conquistare nuove fasce di mercato. Per fare ciò, la Bocconi ha creato al suo interno delle aree in cui gli studenti, attraverso un computer portatile, possono scaricare il materiale didattico servendosi della tecnologia wireless. Altri atenei, invece, si sono avvicinati all’e-learning anche per rinnovare la propria immagine.
L’e-learning, però, come tutte le cose racchiude in sé anche aspetti negativi. Secondo Pirrone di negativo nell’e-learning c’è l’eccessiva fiducia nell’affidarsi troppo alle nuove tecnologie, ma per il resto la bilancia pende a favore degli aspetti positivi.

Veronica Eracleo

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(13 novembre 2003)

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