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Cuffaro esprime cordoglio alla famiglia Intravaia
Il presidente della regione si è recato nella villetta di via Spartivolo a rendere omaggio alla vedova del carabiniere monrealese caduto nell'attentato di Nassirya. Polemica l'intervista al gr Rai del fratello della vittima

Il presidente della regione siciliana, Salvatore Cuffaro, si è recato stamane a Monreale a rendere omaggio ai familiari dell' appuntato Domenico Intravaia, morto ieri nell' attentato di Nassiriya. Il presidente della Regione ha voluto testimoniare personalmente il cordoglio dei siciliani alla vedova Rosalia Messina e ai figli di 16 e 12 anni. Ad accompagnare Cuffaro c'era il comandante del Reparto territoriale di Monreale, tenente colonnello Maurizio Stefanizzi e il prefetto di Palermo Giosuè Marino.
La villetta di via Spartiviolo è stata trincerata da un cordone di carabinieri per impedire l' accesso ai numerosi giornalisti e fotografi. Intanto forti polemiche ha innescato la dichiarazione che Marco Intravaia, fratello gemello della vittima ha rilasciato al Gr Rai. "Ero contrario alla missione in Iraq da parte di mio fratello perchè non condividevo e non condivido questa partecipazione". Il fratello del carabinieri ucciso afferma di aver parlato con i due nipoti rimasti orfani e spiegato loro quello che è accaduto al padre, mentre sottolinea che la cognata non ha ancora accettato la scomparsa del coniuge: "Sembra attendere - dice Marco Intravaia - una telefonata di Mimmo e persino il suo ritorno".
Sono più di mille le telefonate di cordoglio e di stima per i carabinieri pervenute al centralino del comando provinciale di Palermo. I cittadini palermitani hanno dimostrato la loro sensibilità partecipando al dolore delle famiglie delle vittime. Il centralino del 112 di Palermo ha registrato infatti 800 chiamate solo nella giornata di ieri alle quali se ne sono aggiunte circa 400
giunte a partire dalle 7 di stamattina alla caserma 'Carini'. Hanno telefonato pensionati, ex carabinieri, casalinghe, studenti. Questa mattina un ragazzino di 13 anni ha chiamato il 112 prima di andare a scuola, esprimendo condoglianze agli uomini dell' Arma. Lo spazio antistante il comando generale dell'arma dei carabinieri a piazza Indipendenza è pieno di numerosi mazzi di fiori, che la cittadinanza e i colleghi hanno depositato lì per rendere omaggio ai caduti.

Maria Catena Salerno
rev. rube/sian

(13 novembre 2003)

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