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Attentato Iraq, Cheney: "Legami Italia-Usa più solidi che mai"
L'America ha sottolineato la sua solidarietà all'Italia per la strage irachena che ha portato alla morte di 19 italiani. Durante la cerimonia di consegna del premio Marshall il vicepresidente americano Richard Cheney ha detto al presidente Carlo Azwglio Ciampi, in visita a Washington, che gli stati uniti sono riconoscenti all'Italia. Ciampi: "Occorre dare più ruolo all'Onu"

"Gli Stati Uniti onoreranno la memoria dei caduti italiani di Nassiriya e sono riconoscenti all'Italia che è un alleato di prim'ordine".
Sono queste le parole con cui il vice-presidente americano Richard Cheney ha ricordato la morte di 19 componenti del contingente umanitario italiano a Nassiriya e di numerosi civili iracheni, durante la cerimonia per la consegna del Premio Marshall al segretario di Stato americano Colin Powell.
Alla presenza del presidente della Repubblica italiana, Carlo Azeglio Ciampi, in visita a Washington, Cheney ha aggiunto poi che "i legami tra Italia e Stati Uniti sono più solidi che mai in un momento come questo mentre affrontiamo dolorose perdite a causa del terrorismo".
Ciampi ha sottolineato la necessità di operare per un maggiore e più diretto coinvolgimento dell'Onu nel dopoguerra iracheno ed ha sollecitato l'attuazione della risoluzione 1511."Occorre accelerare il trasferimento di sovranità - ha detto Ciampi - e la costituzione di un governo iracheno che possa operare con pienezza di potere. L'aggravarsi della situazione richiede la massima unità della comunità internazionale. Solo insieme - ha aggiunto - potremo vincere le sfide del XXI secolo, in primo luogo il terrorismo, terribile minaccia che incombe sul nostro futuro di Paesi liberi".
Intanto l'amministratore civile americano in Iraq Paul Bremer è ripartito fin da ieri sera per Baghdad. La sua missione è proprio quella di aumentare la pressione sul Consiglio di governo iracheno, organo nominato dagli americani, per arrivare più rapidamente a una costituzione e accelerare il trasferimento dei poteri. L'attentato di ieri ha ulteriormente sottolineato ai dirigenti americani l'urgenza di una soluzione in Iraq.
Elisa Pizzillo

rev cave

(13 novembre 2003)

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